6. Ricordi e aneddoti bandistici tra storia, fede e tradizioni popolari. La Festa di San Giustino Patrono a Chieti e la tromba rubata.

Remo di Leonardo

Si avvicinano i festeggiamenti in onore di San Giustino, che si terranno martedì 11 maggio e i ricordi vanno ad un non lontano 11 maggio, quando ebbi l'onore di suonare con la ricostituente banda musicale Malandra città di Chieti diretta dal maestro Leontino Iezzi. Ma andiamo per ordine.

Chieti è un'antica città marrucina, fondata dal mitico eroe dell'Iliade Achille, da lui chiamata Teate, in onore della madre Teti. La città testimonia un passato glorioso all'epoca dei Romani e ha dato i natali ad Asinio Pollione, mecenate al tempo dell'imperatore Augusto.

La chiesa di S. Giustino Sorta nel IV secolo sui resti di un probabile tempio pagano dedicato ad Ercole, poi divenuto chiesa paleocristiana, e forse intitolata alla Vergine Maria e a san Tommaso Apostolo, la primitiva cattedrale di Chieti fu distrutta nel settembre 801 da Pipino, figlio di Carlo Magno. Ricostruita già pochi decenni dopo, dal 1100 è intitolata al solo patrono, san Giustino vescovo (300-384).

Giustino di Chieti (Chieti, V secolo - 540) è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo considera, secondo un'antica tradizione, l'evangelizzatore della città di Chieti e il suo primo vescovo.

Il primo storico ad aver parlato di lui, citando le agiografie, fu Girolamo Nicolino di Chieti. Egli nella sua opera storica, nel libro II, cita 3 versioni delle sue origini, originario di Siponto insieme alla nipote Giusta morta a Bazzano dell'Aquila (lo stesso Giustino di questa agiografia sarebbe morto a Paganica vicino Bazzano), oppure rampollo di un nobile famiglia di Chieti, o un santo eremita della Majella, convocato dai cittadini di Chieti nella grotta per assumere la carica di vescovo.

La leggenda era tanto nota che Giuseppe Sammartino scolpì questa scena nel paliotto d'altare della Cattedrale di Chieti.

A San Giustino era dedicato un prezioso busto del primo quarto del '400, opera di Nicola da Guardiagrele.

San Giustino viene menzionato nel Martirologio Romano al giorno 1º gennaio, tuttavia nel 1616 la sua celebrazione a Chieti fu spostata al 14 gennaio ed attualmente all'11 maggio.

Come accennavo all'inizio alla Banda di Chieti mi lega il ricordo di una esperienza musicale unica, vissuta insieme a mia figlia Lucrezia flautista, dove ho avuto la fortuna di incontrare e suonare sotto la guida dei Maestri Direttori Leontino Iezzi e Fiorangelo Orsini, di aver suonato insieme a rinomati "solisti di banda" e musicisti [1] con i quali ho condiviso momenti di intensa vita artistica e umana.

Era l'11 maggio 2012, ultimo giorno della Festa di S. Giustino a Chieti, come di tradizione, dopo il "giro" della mattina della Banda per le vie della città, eravamo in Piazza Giambattista Vico a rifocillarci in attesa che arrivassero le ore 11,00 per il tradizionale Matinée' Bandistico diretto dal M° Leontino Iezzi. Il programma prevedeva un repertorio sinfonico con l'esecuzione di alcune pagine musicali tratti dall'opera la "Norma" di Vincenzo Bellini.

Appena uscito dal Bar, dove mi ero recato a sorseggiare un buon caffè, vidi nella piazza che si era formato delle piccole comunelle di bandisti che parlavano sottovoce, leggendo nei loro volti una espressione di preoccupazione. Pensai in un primo momento alla tensione per l'imminente concerto da tenersi di lì a poco davanti ad un pubblico da sempre considerato di "intenditori" ma anche composto da rappresentanti dei vari comitati festa dei paesi vicini e lontani venuti ad ascoltare la nuova formazione della Banda di Chieti.

Macchè! Ben presto venni a sapere invece che era successo un fatto direi inaudito. Avevano rubato la preziosa tromba del nostro solista! Come rimediare a questo drammatico avvenimento dal momento che mancava poco all'inizio del Matinée'? Il concerto rischiava di saltare.

Panico nel volto del Maestro, del vice presidente Sergio D'Intino e del Presidente Rocco Marcucci. Tutti alla ricerca di uno strumento che potesse dare la possibilità ad Antonio di suonare.

Era giunta quasi l'ora di esibirsi, ormai non c'era più tempo, si pensò allora di cambiare repertorio con un programma di marce sinfoniche ma con il rischio di fare una magra figura. Senza avvisare il pubblico del cambio di programma, iniziammo a suonare, si stava per concludere la prima marcia sinfonica, che apre il programma quando vidi con meraviglia salire sul palco il nostro solista con in mano un flicorno soprano.

Fu allora che tirammo tutti un sospiro di sollievo mentre il Maestro sorridente diede il segnale d'attacco alla Banda che cominciò a suonare il famoso preludio alla Norma di Vincenzo Bellini.

Applausi al termine del pezzo da parte di un pubblico competente ed appassionato.

A conclusione, Giovanni un vecchio bandista che suonava la cornetta così eslamò "huagliò meno male sennò a quà ere faccia salve"! [2]

P.S. Pare che lo strumento non fu mai ritrovato mentre quello con cui suonò il nostro solista, non ricordo come arrivò nelle sue mani.

Note:

  • 1. Antonio Sacco (flicorno soprano) Riardo (CE), Raffaele Alfano (flicornino concertista), Riardo (CE) - Alessandro Grimaldi (flicornino solista) San Severino (SA) - Rocco Grimaldi (flicorno tenore), San Severino (SA) - Giuseppe Barbonetti (flicorno baritono), Avezzano (AQ) - Gerardo Rescigno (flicorno soprano), Castel San Giorgio (SA) - Angelo Mazzariello (flicorno tenore) - Armando Dino Tonelli (flicornino solista) - Fossacesia (CH), Enzo Cozza (flicornino solista) - Vitulazio (CE), Giovanni Patricelli (Cornetta) - Francavilla (CH), Maura Marinucci (clarinetto), Ripa Teatina (CH) - Francesco Pellegrini (clarinetto), Elice (PE) - Lino Pellegrini (clarinetto), Elice (PE) - Lucrezia di Leonardo, (flauto), Pianella (PE) - Fabio Odoardi (oboe), Manoppello (PE) - Giuseppe Rossi (piccolo Mib), Pratola Peligna (AQ) - Stefania D'Ovidio (clarinetto), Pescara - Luigi D'Ovidio (corno), Pescara - Gabriele Sabatini (sax soprano), Celano (AQ) Mario Carcione (sax basso), Avezzano (AQ) - Vincenzo Limosani (sax contralto), San Nicandro Garganico (FG) - Claudio Di Censo (basso tuba) Introdacqua (AQ) - Terenzio (sax tenore), Introdacqua (AQ) - Nicola Capuzzo (sax baritono), Matteo Volpe, (Sax Baritono) Matteo Di Matteo (flicorno baritono), Ripa Teatina (CH) - Alberto Colonna (corno), Gaetano Negrone (flicorno contrabasso), Andrea D'Intino (timpanista) Ripa Teatina (CH) - Livio Berardi (sax tenore), Pescara - Mirko Bussi Pretoro (AQ) - Giuseppe Jacobucci (flicorno soprano), Celano (AQ) - Marco Di Meco, (flauto) Città S. Angelo (PE) - Luigi Mancini (Oboe) Pescara - Salvatore Rossano, (flicorno tenore) Manoppello (PE) - Fausto Bonaventura (clarinetto), Introdacqua (AQ) - Alessandro Iezzi (flicorno contrabasso), Manoppello (PE) - Mario D'Angelo (sax baritono), Pescara - Renato Lamantia (flicorno tenore), Pescara - Gabriele Pantalone (flicorno contrabasso), Casoli (CH) Marino Marinucci (sax basso) Ripa Teatina (CH) - Domenico Barbonetti (trombone), Avezzano (AQ) - Antonio Russo (corno) Pescara - Matteo Miccoli (sax soprano) Francavilla (CH).

Elenco in aggiornamento.

  • 2. Nel gergo bandistico "fare una brutta figura, vergognarsi"
  • Sitografia
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Giustino_di_Chieti

Bibliografia

Michele Spadaccini, Tommaso o Giustino? Alcune osservazioni sul cambio di patrocinato della città di Chieti, in M. Spadaccini M. - M. Stuiber(a cura di), ''Bausteine zur deutschen und italienischen Geschichte. Festschrift zum 70. Geburtstag 

Foto:  Banda Città di Chieti Villa Lago (AQ)https://www.facebook.com/v=joey&size=large

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