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QUANDO IN ABRUZZO SI MORIVA PER IL TREMENDO VIRUS DELLA “RABBIA”. La sfortunata storia di Vincenzo Filippone di Pianella

11 Marzo 2025

di Geremia Mancini

La tragica storia di Vincenzo Filippone. La sua vicenda finì nel 1887, come caso da studiare, e pubblicato sul “Giornale internazionale delle scienze mediche” edito da “Enrico Detken Editore –Libraio”.

Ma chi era Vincenzo Filippone ? Era nato a Pianella il 24 dicembre del 1857 da Giuseppe e Antonia Angelone. Il suo atto di nascita fu registrato dinanzi all’allora Sindaco Giuseppe De Deo. Il 12 novembre del 1882 sposò la venticinquenne Annunziata Adriani.

Nel 1886 Vincenzo si trovava nei pressi di Termoli, probabilmente per lavoro legato alla transumanza, quando il 24 maggio“fu morsicato nella campagna da un lupo rabbioso, che gli produsse parecchie profonde ferite alla guancia sinistra, causticate circa sette ore dopo l'incidente”. Quello che seguì fu per il povero Vincenzo un vero “calvario”. Dopo 38 giorni cominciò a presentare sintomi di insonnia, disfagia, agitazione, ptialismo; e questi sintomi vennero via via accentuandosi nei due giorni appresso. Poi il 3 luglio del 1886 “cadde in preda a terribili accessi di furore, in uno dei quali perdè la vita senza aver presentato alcun fenomeno di paralisi”.

Già da anni si combatteva questo triste fenomeno e per i padroni di cani l’Ordinanza di Polizia così recitava: “per i padroni di cani volendo farli girare tanto per l’abitato né comuni, quanto per le campagne nonché per qualsivoglia altro luogo ove transitano … dovranno munirli di musoliera. Tutti i cani che si vedranno girare senza i ripari prescritti, saranno trattenuti, e quelli su cui concorrerà dubbio che siano affetti di rabbia verranno uccisi al momento.”

Solo qualche anno prima Ferdinando Mazzetti scriveva: “Cani – Rabbia – Rimedi: Negli Abruzzi terra così agricola, e pastorale formicolano da per tutto i cani. Quindi continui casi di rabbia, e di morsicati”. Il primo vaccino antirabbico fu preparato da Louis Pasteur (nel dipinto) e fu utilizzato per la prima volta il 6 luglio 1885 su un essere umano, Joseph Meister (nella foto), un ragazzino di nove anni che era stato azzannato da un cane rabbioso.

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