
di Paride Mariotti.
Un tempo il Colle dove sorge Montesilvano come le colline circostanti erano interamente coperti da boschi di pini, da essi ne deriva il nome del paese.
Sulla sponda destra del fiume Saline, nell'VIII Secolo A.C. l'attuale Villa Carmine era già un Villaggio col toponimo "Salinas" posizionato in una pianura fertile di acqua e di sale sulla via obbligatoria di passaggio, vi era una Stazione di cambio per cavalli per esigenze militari e civili da dove si caricava il sale da convogliare verso Roma.
Intorno al III secolo A.C. fu costruito il Tempio dedicato a Dio Giove. Nell'anno 1000 la sua popolazione vi sovrappose l'attuale Chiesa di Villa Carmine.
All'inizio del XX Secolo Villa Carmine era chiamata ancora "Salino" ed era un bosco rigoglioso abitata da pochissime famiglie originarie di Pietracamela. Nello stesso periodo fu deciso dall'amministrazione comunale di Montesilvano l'abbattimento del Castello che sorgeva dove oggi è "Piazza Giardino" a Montesilvano Colle.
Comincia a prendere consistenza Cosi la futura area di sviluppo di Montesilvano marina, che si chiamava Contrada Saline Mazzocco (terra paludosa percorsa dalla strada provinciale).
Nel 1898 fu iniziato il lavoro d'impianto di un vigneto da parte di Leopoldo Muzii il quale possedeva nel Comune di Montesilvano nella Contrada "Fiume Morto", precisamente tra la Stazione ed il mare,un podere di circa 20 ettari. Per la sua realizzazione dovette bonificare 13 ettari di palude sostituendo la vegetazione spontanea e smaltendo le acque piovane, fu ultimato nel 1899.
















