
di PARIDE MARIOTTI.
IL 5 ottobre 1893 il Sindaco di Città Sant'Angelo Antonio Coppa scrive al Marchese Gesualdo de Felici:
Carissimo Gesualdo la deputazione della festa di San Rocco intende illuminare il Paese con la luce elettrica.Per fare ciò si ha bisogno della "locomobile"del Barone de Riseis e propriamente di quella di cui tu facevi uso per illuminazione di Castellammare Adriatico (Pescara).
Per la sicurezza della macchina,de Riseis non si deve preoccupare per la ragione che essa sarà condotta dall'istesso Ingegnere del quale vi servivate costa'.Io ti prego quindi d'interporre i tuoi valevoli uffici perché de Riseis presti la sua locomobile,in questo caso la deputazione invierebbe i buoi ed il meccanico per prelevare detta macchina domenica 8 ottobre.
La prima illuminazione elettrica in Italia fu il 26 dicembre del 1883 alla Scala di Milano, illuminata da 2880 lampadine elettriche.L'esempio fu seguito presto in tutta Italia, particolarmente scenografico è stata nel 1890 l'illuminazione di Piazza Plebiscito a Napoli.
Nello stesso periodo anche Castellammare Adriatico (Pescara) ebbe la sua illuminazione grazie alla caparbietà del Sindaco Leopoldo Muzii, artefice della trasformazione di un piccolo borgo a moderna cittadina costiera,al Marchese de Felici e soprattutto ai mezzi del Barone Giuseppe de Riseis.
Giuseppe de Riseis (1833-1924)
Figlio del Senatore Panfilo grande proprietario terriero abbruzzese, è stato consigliere e vicepresidente della provincia di Teramo, Assessore, Sindaco e Deputato per 11 legislature dal 1874 al 1909.
Quando era a Pescara abitava in una Villa con annesso oleificio a vapore nell'attuale zona della Madonnina del porto a Pescara.




















