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La rimozione da You Tube dell’intero concerto della Notte dei Serpenti. “Cui prodest?” (A chi ha giovato?)

di ELSO SIMONE SERPENTINI.

A proposito della nota vicenda che ha visto You Tube rimuovere “l’intero” concerto della Notte dei Serpenti 2024 per una presunta violazione di copyright relativa al brano “Cecerenella”, credo che vadano fatte alcune precisazioni ai fini di chiarezza e di trasparenza, perché nei vari, numerosi commenti apparsi su Facebook si trovano non poche inesattezze. Tutta la vicenda va ricostruita dei dettagli, alla luce di considerazioni generali.

La prima precisazione: la rimozione dell’intero concerto non è stata decisa automaticamente da You Tube sulla base di una rivelazione di somiglianza (in gergo si dice “match”) di linea musicale (di solito You Tube non controlla i testi, ma solo la musica). Quando gli algoritmi di You Tube rilevano il “match” (la somiglianza) comunicano a chi ha inserito un brano musicale una contestazione, citando gli estremi del “match”, poi dopo un certo periodo di tempo rimuovono il brano contestato. Questo nel caso in questione non è avvenuto. I controlli di You Tube nulla hanno avuto da eccepire su nulla, nemmeno su brani iperprotetti e ipergarantiti come quelli di Albano, Battiato, Colapesce e Di Martino, Tozzi (che sono parzialmente tradotti in dialetto abruzzese) e nemmeno su Cerenella, tanto più che la versione della Notte dei Serpenti aveva strofe completamente nuove e scritte per l’occasione.

Tutto liscio, dunque, sennonché la contestazione è stata avanzata dal gruppo Tequila e Montepulciano, che ha fornito come dati di contatto un indirizzo email e eccepito che nel concerto, dopo 1 ora 10 minuti e 23 secondi e fino a 1 ora 13 minuti 18 secondi, appariva un contenuto utilizzato con il titolo “Cicerenella teneva teneva” che violava il copyright di loro proprietà. Nella comunicazione pervenuta ad Enrico Melozzi si legge: “Richiesta di rimozione effettuata da: Tequila e Montepulciano Band”. Tutto il concerto è stato rimosso per quei poco più di due minuti in cui veniva eseguito il brano della Notte dei Serpenti intitolato semplicemente “Cicerenella”, e non “Cicerenella teneva teneva”, e con un testo del tutto nuovo e diverso, quindi non c’era nemmeno una somiglianza nel titolo.

Si sa come procede You Tube: davanti ad una contestazione di violazione del copyright, la prima cosa che fa, per prudenza, è rimuovere, salvo successivi controricorsi e decisioni ulteriori. Questa era la prima cosa da chiarire: la rimozione è avvenuta su richiesta. La seconda: è stato eliminato l’intero concerto, non solo il singolo brano contestato. Quindi, cominciando a porci la domanda “cui prodest?” (a chi ha giovato?) la richiesta di rimozione, la prima riposta è: non ha giovato agli abruzzesi, specialmente quelli all’estero, che non possono più ascoltare l’intero concerto su You Tube, una piattaforma che rispetto a Rai Play (dove l’intero concerto è rimasto), è utilizzabile in un maggior numero di paesi esteri.

Non ha giovato alla musica popolare abruzzese e alla cultura abruzzese, che sono state private di un brano tradizionale diffusosi da secoli nella regione, come in tutte le altre province meridionali, da secoli, a partire da un testo originale napoletano che risale ai primi del Settecento. La rimozione non ha giovato nemmeno ai Tequila e Montepulciano Band, perché non ha apportato loro nessun guadagno, né ha eliminato in solido la possibilità di un danno economico, perché l’ascolto della trasmissione in oggetto non sottraeva loro risorse derivanti dall’ascolto del loro brano, tra l’altro, si ripete, inserito su You Tube con titolo diverso. Non solo non ha loro giovato, ma ha loro arrecato un danno di immagine grandissimo, in quanto la richiesta di rimozione (come è apparso nei numerosissimi commenti sui social) è stata largamente disapprovata e considerata lesiva sotto molti punti di vista, “in primis” dell’onorabilità del Maestro Enrico Melozzi, organizzatore della Notte dei Serpenti, accusato con ogni evidenza di plagio, “in secondi” del valore della musica popolare e tradizione abruzzese, “In terzis” della fruibilità di quest’ultima così come espressa nel concerto della Notte dei Serpenti da parte di quanti non hanno potuto assistere di persona. La disapprovazione della richiesta di rimozione è stata non solo etica e morale, ma ha assunto un rilievo negativo del comportamento culturale dei richiedenti e si è spinta fino ad una manifestazione di censura e di una espressione della volontà di non partecipare più come spettatori ai futuri concerti dei Tequila e Montepulciano, traducendosi di fatto nella possibilità di una loro perdita economica.

Detto in termini più usuali, con la loro richiesta, molti hanno scritto, i Tequila e Montepulciano si sono dati “la zappa sui piedi”, mostrando di ignorare che “Cicerenella” è un brano popolare diffusosi in varie versioni a partire dai primi anni del Settecento e disaffezionando loro eventuali fans, inducendoli a non seguire più i loro concerti. Nella risposta alla domanda “cui prodest?” (a chi ha giovato?), certamente si devono escludere i richiedenti la rimozione, i quali dalla richiesta potrebbero ricavare non un giovamento, ma addirittura un danno, che potrebbe essere maggiore ove il Maestro Melozzi, vistosi accusato in pratica di plagio, dovesse adire vie legali per un risarcimento morale e materiale, quest’ultimo in termini economici. La richiesta di rimozione potrebbe arrecare ai richiedenti un ulteriore danno, anziché un vantaggio, anche riguardo ad altre considerazioni. Essi hanno rivendicato un diritto di copyright in base ad un presunto deposito presso la Siae di un brano intitolato “Cicerenella teneva teneva” nel 2011 (o forse 2012), ma nel 2010 con lo stesso titolo era stato inserito un brano, avente lo stesso testo e la stessa linea armonica, e la specifica che si trattava di “una tipica filastrocca popolare”, da un altro gruppo musicale, “Eco fra i torrioni” di Cellino Attanasio, in un cd registrato e mixato nel 2010 presso lo studio NOISELAB di Sergio Pomante, Giulianova (TE), sul cui libretto allegato si specificava che nel brano comparivano strofe (del tutto identiche a quelle della versione dei Tequila registrata alla Siae l’anno successivo e da loro eseguita nei concerti), alcune delle quali erano quelle più celebri presenti in tutta Italia meridionale, ma erano altresì presenti altre strofe locali tipiche di diverse zone limitrofe a Cellino Attanasio, come quelle cantate da D’Alelio Dora di Bisenti, Venturino Grossi della contrada Flariani di Montefino o Federico Del Papa di Valviano.

Nel 2010, pertanto, veniva certificata l’esistenza di una versione assolutamente identica nel testo e nella linea musicale (salvo l’arrangiamento, che viene diversificato usualmente da ogni interprete). Per questo aspetto la domanda “cui prodest?” (a chi ha giovato) si fa particolarmente inquietante per i Tequila e Montepulciano, richiedenti la rimozione dell’intero concerto della Notte dei Serpenti, in quanto risulterebbe che avrebbero depositato alla Siae un brano musicale avente lo stesso titolo, lo stesso testo con le stesse strofe, la stessa linea musicale (salvo un diverso arrangiamento), di un brano musicale inserito in un cd registrato precedentemente da un altro gruppo musicale. Se questo dovesse essere accertato dalla Siae, la stessa potrebbe arrivare a chiedere ai Tequila e Montepulciano la restituzione di tutte le somme ricavate in base al loro deposito per indebito uso del copyright. Visto il grande successo avuto dal gruppo dovuto proprio a quel brano, diventato un tormentone di grande successo ed eseguito in tante occasioni in quello che hanno chiamato e ancora “Cicerenella Tour”, si tratterebbe di svariate centinaia di migliaia di euro. Altro che giovamento! Nella ipotesi ventilata, il gruppo potrebbe subire un danno economico rilevante. Addirittura, in via ipotetica, le somme rilevanti che dovrebbero rimborsare potrebbero finire al gruppo “Eco fra i torrioni”, se a quest’ultimo dovesse essere riconosciuto un copyright precedente. Sul gruppo, che ha continuato umilmente la propria attività musicale, con successo indubbiamente meno rilevante, potrebbe riversarsi una vera consistente pioggia di denaro.

Insomma ci sarebbe chi si arricchirebbe e chi si impoverirebbe e ad impoverirsi sarebbero proprio coloro che hanno richiesto la rimozione dell’intero concerto della Notte dei Serpenti. Di fronte a queste eventualità, del tutto ipotetiche, che potrebbero determinarsi solo dopo attente verifiche di tipo tecnico riguardanti le norme sul coypright, ma pur sempre possibili e ventilabili, torna a porsi la domanda “cui prodest?” A chi ha giovato la richiesta di rimozione del concerto della Notte dei Serpenti? A nessuno, o forse al gruppo “Eco fra i torrioni”. Quanto al concerto della Notte dei Serpenti, per adesso verrà nuovamente inserito su You Tube senza i due minuti e mezzo occupati da “Cicerenella”, salvo un successivo reinserimento completo una volta chiarita la questione del copyrigth a vantaggio del Maesto Melozzi e degli abruzzesi, che sono i sicuri danneggiati dalla rimozione. Elso Simone Serpentini

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