
PARIDE MARIOTTI.
"Cappelle" il nome della località deriva dall'esistenza di una cappella come luogo di culto realizzata dopo il 1295, anno della leggendaria traslazione della casetta della Madonna di Nazareth a Loreto Marche, cui la cappella fu appunto intitolata.
Nel 1600 la vecchia cappella fu ampliata per diventare Chiesa con annesso Campanile. Una parte dell'attuale territorio di Cappelle era accatastato sotto la voce di Spoltore, un altra parte pure denominata Cappelle apparteneva a Montesilvano e così veniva descritta: detta "Villa Cappelle" è dominata da tutti i venti e dal sole, dal nascere al tramontare e sta' esposta verso tramontana. Gli abitanti di essa si servono per loro vitto dell' acqua del "fiume Tago" (Tavo) distante circa un quarto di miglio da detta Villa.
La maggior parte del terreno (verso Montesilvano) è piano,il restante boscoso e peninoso (collinare) tutto atto a coltura. Il peninoso non si coltiva per mancanza di Vassalli e il piano una quarta parte.Si governa da un Camerlengo ed un Massaro..vivono senza gabella (tassazione) e bisognandoci di denaro si tassano un tanto per ciascuna famiglia e si fa un Governatore..
Nel 1770 si constata finalmente che vi sono più di 100 abitazioni tra case, pinciare e pagliari di creta e vi sono famiglie "cappellesi" che hanno una rendita maggiore di ducati 48..essi sono: Di Marzio, Giovannucci, Cicoria, Di Domizio, Ricci, Iachini, Baricone e De Amicis.. di quest'ultima famiglia parlerò in maniera più approfondita successivamente.
















