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Moscufo. Da un manoscritto di quasi 300 anni fa...vita quotidiana dei nostri avi

PARIDE MARIOTTI.


Tutto ebbe inizio nell'ottobre del 1735 quando Francesca Fiore (vedova di Giovanni Ferrara) fece un contratto d'affitto "a terzo" per durata 2 anni con Mastro Sisto di Matteo per un possedimento in "Contrada della Madonna del lago" a Moscufo.
Questo Contratto consisteva che il raccolto delle olive per l'anno 1735 spettava alla proprietaria e così avvenne, mentre per l'anno seguente 1736 la parte dell' ulivo "della contro vece" e nel 1737 quella della "vece" spettava al di Matteo.
Tanto nel primo anno che nel secondo fu colto dalla Francesca Fiore senza dare il dovuto terzo. Sisto di Matteo fu costretto a ricorrere alla Corte di Moscufo che facendo esaminare i testimoni costrinse Francesca Fiore alla consegna "del terzo" del frutto d'oliva per i detti due anni al prezzo di esso e con gli interessi.
Seguono i racconti dei vari testimoni ascoltati dalla Corte:
Carlo Palmarino,uomo di campagna di 50 anni in circa di detta terra di Moscufo racconta...nel mese di gennaio del 1736 fui chiamato da Mastro Sisto per potare i piantoni d'oliva di detta Francesca in Contrada della Madonna del lago..potai al patto di "un grano il piede", furono in circa 60 piantoni e fui interamente pagato, mastro Sisto mi disse di osservare i piantoni se erano letamati perché Francesca Fiore andava dicendo che non lo erano.

Giuseppe Ferri di 22 anni di questa terra di Moscufo racconta..nel mese di ottobre del 1735 la detta Francesca Fiore vedova del monsignor Giovanni Ferrara,si convenne con detto Mastro Sisto gli diede a terzo detto piantoni d'ulivo e terreno,io medesimo feci la trascrittura di detto contratto in casa.

Matteo Appignano di anni 50, di questa terra " pubblico balivo",racconta..trovandosi ad andare nella "Villa Senarica"dominio di questa terra per servizio di questa Corte,incontrai per strada Mastro Sisto,e fui curioso di domandare dove portava quel letame..mi rispose che lo portava alla possessione di Francesca Fiore nella Contrada Madonna del lago..e disse che lo aveva pigliato a terzo. Passo' un po' di tempo e vidi in due altri giorni che ci stavano a zappare lì i suoi fratelli.

Ciò che mi affascina di questa vicenda è in primis la motivazione della causa che ci fa capire l'importanza della terra e dei suoi frutti, e il racconto della vita quotidiana dei nostri avi vissuti a cavallo tra il 600 ed il 700.

ARCHIVIO PRIVATO - PARIDE MARIOTTI

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