ANTONIO PAVONE (1866-1937). Decoratore, indoratore, stuccatore piccola storia di un artigiano tra L'Aquila, Chieti e Pescara

ALESSANDRO MORELLI     

Da una recente ricerca emergono alcune notizie su un interessante personaggio aquilano vissuto tra l'Otto ed il Novecento. Si tratta del decoratore Antonio Pavone. Nacque nel 1866 da Achille e Nannicelli Rosa. Sposò Pinti Secondina. Morì all'Aquila il 18 agosto 1937 nella sua abitazione ubicata in via Costa degli Ebrei n.1.

Artigiano molto attivo in Abruzzo, operò in diverse cittadine su commissione per abbellire e decorare numerosi edifici civili e religiosi.

Nel 1899 Antonio Pavone, indoratore ed intagliatore, è presente all’Aquila con un laboratorio.

In una pubblicità riportata dal giornale di Chieti, Lo Svegliarino, Anno XXII, n.13, 8 Aprile 1906:

“Ditta Antonio Pavone di Aquila -- Chieti, Largo Cremonesi, 10

Premiata in diverse esposizioni con medaglie d'oro e gran prix Roma, Parigi, Ecc.

Specialista in dorature e d'oro zecchino titolo 949 per mille imitazioni argento dorato.

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Si eseguiscono decorazioni in pitture e stucchi a rilievo. Nonchè qualsiasi lavoro deteriorato, con piedistalli per statue, candelieri, ostensorii ecc.

Il favore ancora crescente onde è circondata la Ditta, è affidamento sicuro che ad essa arriderà sempre più la benevolenza del pubblico e di quanti per avventura avranno eventualmente occasione di sperimentare lo zelo, l'abilità e la mitezza dei prezzi.

Lavori eseguiti come già ebbero a farne lodevole menzione i giornali di questa ed altre provincie.

(Teramo) Atri 1895 Comm. Antonio Finocchi Deputato al Parlamento, lavori in doratura – Atri 1896, lavori di mobilia e dorature cav Rodolfo SorricchioBisenti, decorazioni e dorature nella Chiesa madre, priore Eusanio CampanelliMosciano S. Angelo 1899 lavori di decorazioni e dorature nella Chiesa madre, Vincenzo sac. Sabatini Aquila, lavori in doratura al Suffragio, priore Nicola Pace- Scanno 1896, lavori di decorazioni, stucchi e dorature alla Chiesa del Carmine, priore Giovanni Ciarletta- Pratola Peligna 1898, lavori nella Chiesa della Madonna della Libera, Priore Francesco di Loreto, - Goriano Sicoli, 1899, lavori di doratura, decorazioni di pitture, stucchi nella Chiesa di S. Gemma, Presidente della Commissione comm. PaolucciAquila 1899, lavori in doratura  al Palazzo Centi, già deputato al Parlamento – Aquila 1899, lavori di decoratura e di decorazione al palazzo del cav. Enrico ViscaCivitella Alfedena, lavori d'intagli e dorature nella Chiesa madre, Arciprete Gerardo Di NunzioNavelli e Civitaretenga, lavori e decorazioni nei due oratori, arciprete Erminio Cantalini e priore Giovanni di Loreto – Frosinone 1900, doratura e decorazioni, arciprete G. M. ZampiniBussi 1902, decorazioni, stucchi e dorature, arciprete D. Camillo D'AngeloCarapelle Calvisio 1902, Chiesa Parrocchiale e di S. Pancrazio, doratura, Sac. d. Luigi De Lauretis – Lavori da completare, Città S. Angelo (Teramo) 1904 Cattedrale lavori dorature e decorazioni mons. Giuseppe OrsiniAtessa 1904, Cattedrale, lavori in doratura e decorazioni, mons. Camillo TiberioAtri, Chiesa di S. Spirito, lavori di doratura, finti marmi ecc. abate Nicola Fini- Lavori di stucchi, dorature e imitazioni marmi alla Chiesa madre, Fossacesia, cav. Giacomo MayerCivitella Messer Raimondo, Chiesa Madre, Vincenzo arciprete de Minnis, Presidente Commissione Gennaro Carracini.

Il signor Pavone si reca a domicilio per preventivi ecc. senza alcun scambievole impegno.”

La famiglia Pavone trasferì l’attività a Pescara. La ditta, nel 1933, risulta presente nella cittadina rivierasca:” Pavone Antonio e figli, indoratori, pittori, decoratori, stuccatori e plastificatori”.

Raffaele Pavone*, (figlio di Antonio?), decorò nel 1909 l'Urna di S. Ciriaca V.M. di Pianella e risulta in una nota spese, redatta a lavori eseguiti nella Chiesa di S. Antonio abate, nel 1933; tale nota spese è riportata a p. 59 nel volume Historiae de Planella (Penne, 1979) di Vittorio Morelli:

A. Minetti muratore-restauratore £ 625

R. Pavone decoratore                   £ 800

Romolo Pozzi                               £ 524

A. Pietranico falegname               £   41

C. Viola fabbro ferraio                  £   18

Cicuti sagrestano                           £ 215

totale                                            £ 2223

Raffaele Pavone*, realizzò nel 1909 l'Urna dorata del Cristo morto a cura dell'arciconfraternita del Purgatorio e SS. Rosario.

È possibile avanzare l’ipotesi della partecipazione ad altri lavori eseguiti a Pianella negli anni Venti e Trenta; la ricerca è in svolgimento, sulla base dell’accertata presenza a Pianella.

*Nel 1923 Raffaele Pavone, indoratore domiciliato all’Aquila, sposato con Secondetta Pinti, perse un figlio di nome Pasquale.

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