ADDENDA. Il Sensale "lu Senzale"

12 Dicembre 2022

REMO DI LEONARDO.

Parte seconda.

Il sensale parte prima

Questo rimedio a volte funzionale ed a volte no; non funzionava soprattutto quando il compratore magari si accorgeva di aver pagato un po' caro l'animale e quindi prendeva pretesto il difetto riscontrato per considerare nullo il contratto; in questo caso il povero mediatore rimaneva a bocca asciutta.

 Però quando la prova del camminare non rivelava difetti compratore passare immediatamente a visitare accuratamente la bestia per eventuali malformazioni.

Per primo si apriva la bocca per controllare la regolarità della dentatura o d'altro che si poteva occultare all'interno della bocca stessa. Poi con le dita si apriva la vagina per vedere se era maschio o femmina, cioè “bisessuale”: in questo caso era difficile che potesse procreare. Per finire, con abilità paragonabile a quella di un veterinario, si iniziava a palpare le mascelle, la stabilità delle corna si cercavano eventuali fratture tra i nodi della coda, ed infine si procedevano accurata occhiata a tutto il corpo. Anche per questa seconda fase il mediatore aspettava con anzi buon esito di suddetti controlli con la speranza di intascare la sua tangente.

A questo punto rimanevano solo “i patti di legge per 8 giorni”, per i quali il mediatore non aveva più niente a che vedere, in quanto, dopo l'estero negativo dei due primi controlli, egli aveva incassato la sua spettanza per cui tutto quello che avviene dopo sia inserito perché positivamente era una questione che andava risolto solo tra le parti contraenti.

Ma perché i patti di legge per 8 giorni, cosa si doveva verificare ancora?

1. L'animale poteva ammalarsi con febbre e quindi, quando era stato venduto, la malattia esisteva già in fase di incubazione: ciò comportava l'allungamento del contratto ed il vecchio proprietario era costretto a riprendersi la bestia (salvo eventuali aggiustamenti tra le parti).

2° Il bovino abituato ad essere governato quasi sempre dall'uomo, poteva riservare delle sorprese quando gli si avvicinavano delle donne, sfogandosi con calci e cornate. Difetti anche questi validi per annullare il contratto.

3.  E per ultimo entriamo in particolare ancora più delicati, quando si trattava di vacche da produzione punto in diversi casi la persona che vendeva garantiva al compratore lo stato e il periodo di gravidanza; la questione della gravidanza incideva molto sul prezzo; il compratore voleva la certezza e si riservava di fronte a testimoni, la visita veterinaria nei giorni successivi, nella sua spalla, fermo restante che ciò avvenisse entro quei famosi otto giorni. Una eventuale regolarità in questo ambito, comportava una revisione del prezzo in quanto era stato adottato un inganno.

Altro difetto che i contadini temevano tanto era quando la vacca smatrava cioè quando la vacca, coricandosi dei fuoriusciva dalla vagina all'utero, che solo in gravidanza non de stava troppa preoccupazione, perché quando la bestia si rialzava l'utero si ritirava. Ma, non appena partorita, l'utero poteva uscire totalmente dalla vagina in pochi istanti, è solo l'immediato intervento del veterinario poteva salvare la mucca punto con questo difetto non si transigeva, la bestia veniva restituita.

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