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110 anni dalla nascita del Maestro Nicola Centofanti (1913-2023)

Il 16 aprile del 1913 nasceva a Lanciano il Maestro Nicola Centofanti da Maria Cialfi e Paolo Centofanti.

A 110 anni, per onorare la sua memoria ho voluto ricordare questo evento, sperando di fare cosa gradita alla famiglia, ai tanti amici, ai musici e appassionati di banda che lo hanno conosciuto, che ancora lo ricordano con affetto per le sue grandi doti umane ad artistiche.

Nicola Centofanti, proseguendo una lunga tradizione familiare, il nonno Nicola, lo zio Augusto ed il padre Paolo, decide di dedicarsi alla musica e si trasferisce a Roma per studiare composizione e strumentazione per banda e orchestra al Conservatorio di Santa Cecilia.

Inizia l'attività di direttore di banda nel 1937 a Cepagatti (PE). L'anno successivo passa alla direzione della banda Città di Atessa, dove resta fino al 1940, anno in cui scoppia la seconda guerra modiale.

Dopo la liberazione del 1945 da parte degli americani, riorganizza una banda a Chieti facendo la prima festa il 2 e 3 luglio a Rodi Garganico (FG).

La stagione 1946 assume la direzione del Concerto di Atessa. I due anni successivi (1947/48) passa a dirigere la banda della sua città, Lanciano dove torna nel 1950 dopo una parentesi di un anno in cui ha diretto la banda di Casalincontrada (1949).

Nel 1951 assume la direzione di quella che sarà la migliore banda della lunghissima carriera artistica, la banda della Città di Chieti.

Dal 1952 al 1957 dirige la banda di Carovigno (BR) e l'anno successivo fa ritorno in Abruzzo con il Concerto di Casalincontrada (CH), dove resta fino al 1960.

Negli anni 1961 e 1962 dirige la banda di Martinafranca (TA) per poi tornare nella natia Lanciano.

A Lanciano dirige la banda fino al 1967 e l'anno successivo ritorna in Puglia alla direzione del Concerto di Castellana a Grotte (BA) per due anni.  In Puglia rimane altri quattro anni alla guida della banda di Conversano (BA).

Nel 1974 ritorna a Lanciano dove assume la direzione della banda. In quell'anno c'è la volontà di innovare la realtà bandistica e si organizza una banda musicale in cui al posto dei tradizionali solisti (flicorno, flicornino, bombardino, etc..) si inseriscono dei cantanti lirici.  L'esperimento apre dibattiti tra coloro che auspicano l'innovazione e quelli che difendono la tradizione e rimpiangono gli "assoli" dei vari solisti. In questo clima dibattuto Nicola Centofanti rimane alla guida del concerto di Lanciano per due anni, fino al 1975.

Spinto dalla tradizione familiare e poco convinto della nuova formula, nel 1976 torna alla guida della banda della città di Benevento, un complesso basato sulle antiche fondamenta bandistiche.

Tornato alle antiche tradizioni Nicola Centofanti torna anche in Puglia. Nel 1977 e 1978 dirige la banda Città di Lecce, nel 1979 la banda di Conversano (BA) e dal 1980 al 1984 conduce la banda di San Giorgio Ionico (TA).

Dal 1985 al 1988 il ritorno in Abruzzo dove guida la banda Città di Chieti.  I due anni successivi, in vista dell'ottantesimo anno di età, il maestro si ferma la prima volta per motivi di salute e pensa di chiudere definitivamente la carriera. Le continue insistenze degli addetti al lavoro, il richiamo del proprio pubblico, la necessità di vivere ancora le emozioni del palco, lo convincono a tornare sulle scene ed il 1991 dirige la banda Città di Conversano a cui seguiranno Mottola (TA) nel 1992 e Gravina di Puglia (LE) nel 1993. 

Il 1994, all'età di 81 anni, dirige la sua ultima banda e torna in Abruzzo al concerto Città di Chieti.

Nell'arco della sua lunga vita artistica Nicola Centofanti ha trascritto molte opere e brani musicali per le bande ed ha composto circa una trentina di marce.  Nel repertorio delle combinazioni troviamo marce militari, marce funebri e marce sinfoniche. Le marce del Maestro Centofanti sono tutte composte e realizzate per bande con strutture importanti, tipiche degli anni cinquanta e sessanta.

Di seguito l'elenco delle marce composte: Carbinia , Apoteosi, Terra d’Abruzzo, Marcia Caratteristica, Vette D'Abruzzo, Marcia Militare, Mattinata primaverile, Conversano 71, Via Appia Europa, Venerdì Santo, Mestizia, 2 Novembre, Festosa, Armonie d’Abruzzo, Terra frentana, Cuore d’Ascoli, Lanciano, Settebello, Est Ovest Roma, Alla Corrida, Aterno, Rinascita, Asso di Cuore, A Lidia.

Non sono mancati, poi, i suoi preziosi contributi e suggerimenti a chi gli chiedeva quale fosse il futuro del mondo bandistico. -<Il repertorio delle nostre bande – ebbe a dire Nicola Centofanti in una intervista per Rai Abruzzo alla metà degli anni ’80 – presenta un grosso problema. Lo dico da anni: se vogliamo far sopravvivere le bande dobbiamo rinnovare il repertorio poichè la banda ha esaurito il suo cammino con la musica lirica. Non è più il solo mezzo popolare per la diffusione della musica poichè con radio, tv, dischi e quant’altro il discorso è cambiato. – <C’è bisogno di dare maggior spazio – aggiunse Centofanti – alla musica sinfonica. Ma, sia ben chiaro, non ci può essere un solo innovatore: bisogna muoversi tutti insieme. La banda non ha una letteratura propria – precisò ancora Centofanti – le marce sono le sole composizioni originali per banda, perciò occorre lavorare per creare una letteratura bandistica e proseguire il cammino intrapreso dal grande Alessandro Vessella che diceva che la banda deve allietare ma anche educare>.

Nicola Centofanti si spegne all'età di 84 anni a Pescara il 24 dicembre 1997.

Fonti e sitografia:

www.vocidibanda.it/nicola-centofanti-sessantanni-di-vita-dedicati-alla-banda-seconda-parte-della-storia-di-un-grande-maestro/

www.vocidibanda.it/nicola-centofanti-una-vita-trascorsa-in-cassarmonica-ecco-un-altro-grande-maestro-del-passato-a-cui-dedichiamo-attenzione-apprezzamento-e-ammirazione-ha-lavorato-in-abruzzo-puglia-e-campania-con-g/

https://www.maestronicolacentofanti.altervista.org/

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