
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Per chi ambisce a rilanciare la propria città puntando sulla vocazione turistica, sullo sviluppo commerciale e sull’afflato culturale che essa esprime, è quasi un vilipendio vederla finire sulle cronache per l’annullamento del voto popolare con cui, lo scorso giugno, i pescaresi hanno eletto i propri rappresentanti nelle istituzioni comunali. Con un pronunciamento che farà senz’altro giurisprudenza, il TAR Abruzzo – attraverso la sentenza n. 00238/2024 – ha riscontrato gravi errori formali commessi dai presidenti di seggio in 27 sezioni, annullandone l’esito elettorale.















