Pianella. I consiglieri di opposizione chiedono lo stop agli aumenti dei contributi consortili

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Sab 26 marzo, 2022 / News / Politica /

Quattro Consiglieri di Pianella Gianni Filippone, Massimo Di Tonto, Denis Sposo e Anna Bruna Giansante chiedono lo stop agli aumenti dei contributi consortili e l’efficiente ed efficace gestione del Consorzio di Bonifica Centro, anche attraverso il reperimento dei fondi del PNRR nonché recuperando i crediti maturati.

Il Consorzio di Bonifica Centro, tra le varie competenze, ha principalmente la fornitura di acqua per l’irrigazione tra l’altro su 44 Comuni della Provincia di Pescara, tra cui Pianella.

I Consiglieri evidenziano che nel settembre 2021, con la Delibera Commissariale n. 32, il Consorzio di Bonifica Centro ha deliberato un innalzamento del tributo consortile del 45% per gli anni 2021 e 2022.

Il parere della Consulta consortile, in cui sono presenti i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, è riuscito a sventare, per le sole contribuzioni agricole, l’avvio dell’aumento già a partire dall’annualità 2021, invece per le contribuzioni extra agricole (tutte quelle utenze che utilizzano l'acqua per usi diversi da quello agricolo), l’aumento è stato immediato. Già dall’anno in corso sono vigenti i rincari anche per le contribuzioni agricole, con ripartizione per il 70% a carico delle utenze extra agricole e per il restante 30% sulle utenze agricole.

L’aumento del tributo, non è legato ad alcuna prospettiva di miglioramento del servizio, visto che non se ne fa menzione nella delibera firmata dal Commissario Regionale, dove nel 2021, tra l’altro, la distribuzione dell'acqua derivante dalla diga di Penne è stata ridotta da 7 a 3 mesi (nel 2021 da aprile a giugno, mentre negli anni precedenti era operativa da aprile a ottobre).

Tuttavia, andando a verificare la variazione di bilancio successiva alla delibera di aumento delle tariffe, è possibile notare come, l’aumento dei costi dell’energia viene quantificato in €. 663.700 mentre l’aumento delle entrate di cui all’aumento tariffario è pari a 1,6 milioni di euro, con una evidente sproporzione. Squilibrio ancora più evidente perché viene riportata una ulteriore entrata in bilancio, legata al trattamento di rifiuti non pericolosi presso il depuratore di San Martino, pari a €. 600.000, che compenserebbe quasi totalmente il citato aumento dei costi energetici.

Dall’analisi della suddetta variazione di bilancio emerge pertanto come gli introiti derivanti dagli aumenti tariffari siano destinati alle seguenti spese: pagamento straordinari, indennità di reperibilità, fondo di riserva (che pure era stato azzerato precedentemente, quindi viene rimpinguato anche prudenzialmente per fare fronte all’evasione tariffaria), passività, quota capitale e per la manutenzione invece viene destinata la misera cifra di €. 30.000,00;

Appare pertanto evidente come l’aumento dei tributi sui contribuenti sia sostanzialmente legato alle condizioni economiche deficitarie dell’Ente, e ciò deriva principalmente dalla mancata riscossione dei crediti maturati, in particolare di taluni grandi Enti Pubblici.

Sulle situazioni dei crediti del Consorzio occorre evidenziare che il Comune di Chieti si sia recentemente impegnato in una transazione per il suo debito di circa 2 milioni di euro (garantendo già da subito nel 2021 le prime €. 500.000,00), mentre ACA S.p.a., che ha un debito ben più consistente, di circa 7,5 milioni di euro, a cui aggiungere gli interessi di mora, al momento non ha ritenuto di concludere alcun accordo transattivo volto a ripianare la debitoria, così contribuendo in maniera determinante alla carenza di fondi e risorse del Consorzio d Bonifica.

La Regione Abruzzo risulta non presente nel primo elenco di finanziamenti attraverso i fondi del PNRR per progetti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue. Su 149 progetti, di livello esecutivo, presentati dai Consorzi di Bonifica ed Enti irrigui, per un importo complessivo di investimenti pari a 1,6 miliardi di euro, l’Abruzzo ha ottenuto zero euro. Perché questo immobilismo?

La Regione Abruzzo ha commissariato ormai da quasi 1000 giorni i Consorzi di Bonifica, mettendo dunque un bavaglio al mondo agricolo abruzzese, che è privato della possibilità di indire nuove votazioni per eleggere i propri rappresentanti, togliendo quindi agli agricoltori abruzzesi la possibilità di gestire in modo ordinario i consorzi e anche l’acqua per le loro aziende;

I sottoscritti Consiglieri Comunali, con la mozione avanzata chiedono che il Consiglio Comunale di Pianella deliberi di impegnare o invitare il Sindaco, per i motivi espressi, ad attivarsi presso la Giunta Regionale e presso il Consorzio di Bonifica Centro perché si blocchi l’aumento del tributo consortile ai danni delle imprese agricole e a carico delle utenze extra-agricole, almeno per l’annualità 2022, a chiedere alla Giunta Regionale e al Consorzio di Bonifica Centro di operare ogni utile iniziativa, ivi comprese quelle giudiziarie, per il recupero dei grandi crediti, a farsi promotore con la Regione Abruzzo delle attività propedeutiche e necessarie a intercettare le risorse destinate alle reti irrigue, presenti nel PNRR, predisponendo adeguate progettazioni che consentano di attingere ai fondi e migliorare servizio e rete, e destinare nel Bilancio Preventivo 2022, maggiori risorse alla manutenzione delle reti, rispetto a quanto stanziato nel 2021, prevedendo lo stanziamento di 1 milione di euro. 

Pianella 25 Marzo 2022   

I Consiglieri Comunali

Gianni Filippone, Massimo Di Tonto, Denis Sposo e Anna Bruna Giansante

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