
“Sento il dovere smentire quello che racconta la signora perché se c’è stata una sospensione della genitorialità c’è un motivo, e chiedo, per la tutela dei due bambini, che le questioni che riguardano la vicenda vengano discusse nelle sedi opportune e non venga fatto un processo di piazza. Non porta a niente se non a esacerbare gli animi e creare ansia. Abbiamo i tribunali”.
Così l’avvocato Anna Berghella, legale del padre dei due bambini di Rosciano che da settembre si trovano in una struttura protetta dopo la decisione del tribunale dei minori di allontanarli dalla casa in cui vivevano con i genitori, separati, ma conviventi. Una vicenda che proprio la madre, tramite il suo avvocato, Raffaele Pellegrino, ha deciso di rendere nota alla stampa.















