
REMO DI LEONARDO
La famiglia de Sterlich, di origine austriaca, giunse in Abruzzo nel XVI secolo e si stabilì tra Penne e Cermignano, località sulla quale ottenne il marchesato dal 1706 e Poggio Picenze per successione Alfieri a seguito del matrimonio di Rinaldo de Sterlich (1688-1765) con Maddalena Alfieri Marchesa di Poggio Picenze.
Nel 1785 Rinaldo De Sterlich comprò, per mezzo di un'asta dagli Stati Allodiali di Atri, un feudo che comprendeva oltre a Cermignano, Scorrano e Montegualtieri, Castilenti, Villa San Romualdo, Montefino, parte di Silvi e Città Sant'Angelo (divisa con i Sorricchio), parte di Pianella, di Picciano, di Bisenti e alla fine dell'Ottocento, con l'estinzione degli Aliprandi, baroni di Nocciano, i De Sterlich divennero anche feudatari di Nocciano e di una parte di Spoltore.
Unico figlio maschio della coppia fu Romualdo (1712-1788) filosofo italiano che, dopo gli studi a Napoli, nel Collegio dei nobili gestito dai Gesuiti e a Roma per seguire le lezioni della Facoltà di medicina, dovette tornare in Abruzzo per sposare Giuditta Castiglione, aristocratica fanciulla di Penne, e occuparsi delle proprietà di famiglia.
Romualdo costituì a Chieti una biblioteca aperta al pubblico, che divenne nella seconda metà del Settecento uno dei centri più attivi del rinnovamento della cultura abruzzese.
Dai coniugi Romualdo e Giuditta nacquero una ventina di figliuoli, dei quali sopravvissero ai primi circa dieci, mentre gli altri si spensero in tenera età, come Marianna e Vittoria stroncate dal vaiolo. Si ha notizia di altre due femmine: Lavinia e una suora.
Il primo genito maschio fu Luigi nato nel 1748 e morto a Giulianova nel 1794, secondo genito Ignazio nato nel 1749 e morto nel 1829 a Napoli.
Luigi sposò Concetta Aliprandi di Penne, dalla quale ebbe il figlio Rinaldo de Sterlich (1785-1866), noto anche come Rinaldo Cesare de Sterlich, con lopseudonimo di Fausto erede del titolo marchionale.
Di questa figura si conserva, alla Biblioteca Nazionale Braidense, una preziosa lettera autografa di Alessandro Manzoni scrittore, poeta, drammaturgo italiano e Senatore del Regno d'Italia datata, Milano 12 aprile 1862 e indirizzata a Rinaldo Cesare De Sterlich. (1)
Alessandro Manzoni (7 marzo 1785 - Milano, 22 maggio 1873) fu nominato Senatore del Regno di Sardegna (poi Regno d'Italia) il 29 febbraio 1860 dal re Vittorio Emanuele II. La nomina, per i suoi altissimi meriti culturali e letterari, fu fortemente voluta da Camillo Benso di Conte di Cavour.
In questa missiva, Manzoni ringraziava De Sterlich per un'opera letteraria inviatagli, ma al contempo lo pregava umilmente di escludere il suo «povero nome» dalla raccolta di componimenti che De Sterlich stava scrivendo.
Lettera
Chiarissimo signore
Milano il 12 aprile 1862
Voglia, prima di tutto accogliere le mie scuse per il ritardo di questa risposta, cagionato da incomodi non gravi, ma da disturbatori.
Non so poi come esprimerLe la mia viva e umile riconoscenza per il troppo cortese suo pensiero d’intitolare al mio povero nome la raccolta di … componimenti ch’Ella si propone di pubblicare. Ma se l’offrirmi un tale onore fu dalla sua parte un eccesso di indulgenza, l’accettarlo sarebbe, dalla mia, un eccesso di vanità; c’è proprio la mia coscienza che me lo proibisce.
Voglia gradire questa troppo questa troppo scusa, e insieme l'attestato della mia profonda riconoscenza e ?dell'alta considerazione, con cui ho l'onore di rassegnarmela.
Umil. mo Devot.mo servitore
Alessandro Manzoni



Note.
Bibliografia
Sitografia















