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Le fontane rurali di Pianella - Cenni storici

6 Dicembre 2022

REMO DI LEONARDO.

Le fontane rurali (gualchiere o abbeveratoi) presenti nel territorio di Pianella nel passato erano numerose, oggi purtroppo solo alcune di loro  sono ancora visibili e tenute funzionali, le altre fontane sono state abbandonate e quindi ricoperte dalle frane, smottamenti di terreno da erbacce. Le fontane sono: Fonte Sant' Antonio, Fonte Catena, Fonte Chiappino, Fonte Collecchio, Fonte Cupello, Fonte dei Frati, Fontecchio, Pescheria di Fucilitti, Fontanella, Fontanoli, Fonte Gallo, Fonte Giambattista, Fonte Santa Lucia, Mulinetti, Fonte Marano, Fonte della Femmina, Fonte della Noce, Fonte Prigliano, Fonte del Pozzo, Pisciarello Fonta Pocaciccia.

Quasi tutte le fontane rurali hanno origine sorgiva, l'acqua veniva raccolta in vasi costruiti a muro con archetti e decorazioni di maschere raffiguranti animali e soggetti floreali. Individuare l'esatto periodo di costruzione delle fontane rurali presenti nel nostro territorio e impresa ardua. A tal proposito si rivelano importanti di idroponimi di alcuni documenti cartacei collegati alle vicende storiche che hanno coinvolto il nostro paese soprattutto le varie invasioni subite.

I Longobardi nella loro occupazione bisecolare dal 570 al 774, (in Abruzzo la loro influenza durò molto di più) sequestrarono le fonti e le censirono onde avere acqua disponibile per i cavalli inoltre diedero i loro nomi e pesogetici ai luoghi occupati.

  I più grandi centri urbani romanici e preitalici nacquero vicino a fiumi, laghi e fonti. In particolare un agglomerato urbano generalmente è sorto non più distante di qualche chilometro dalle fonti sorgive. Questa teoria sembra così avvalorare anche l'ipotesi avanzata da alcuni storici ed archeologi che ritengono che L'Antica Pianella sorgesse lungo la ss81 tra fosso Rio ed il fiume Nora, dove è stata ritrovata una necropoli di notevole importanza. 

Nei grandi centri abruzzesi non esistono resti di grandi acquedotti Romani (quello di Sulmona di origine medievale). Per cui ogni famiglia pensava a farsi la provvista d'acqua mediante orci, otri caricati su animali da soma ed il mestiere dell'acquaiolo sviluppatosi nel medioevo è stato esercitato nel nostro paese fino alla metà degli anni 50 come risulta da testimonianze di anziani e in alcuni documenti storici comunali di Pianella. A tal proposito ci piace ricordare le figure di Rusine de Martellene, la moje de lu “Sciarpe” e la Giamande, le quali soprattutto nelle giornate accaldate di fiera che si svolgevano una volta nel nostro paese, ed in cui l'assura ed il calore stesso degli animali era maggiore, portavano conche poggiati in testa sopra la spare vendevano l'acqua così che il piacere de lu manire  d’acque de na conghe ramate t’ardecrejoje.

Lo statuto di Pianella del 1549,  riporta e descrive dettagliatamente nel capitolo 10 di chi guastasse funti, la regolamentazione l'uso la gestione ed eventuali sanzioni penali per chi non rispettasse le norme stabilite.

Comunque molti sono i fattori che hanno determinato il nome delle fontane rurali e il periodo delle loro costruzioni, tra questi ricordiamo i più significativi come quelli storici, religiosi, faunistici, floreali, e vegetali, antropologici, orografici tipici dell'attività del luogo

Tra i fattori storici che hanno contribuito a determinare il nome e il periodo di costruzione di molte fontane rurali vi sono le varie dominazioni subite dal nostro territorio, tra le piu’importanti sicuramentequelle: romaniche, longobarde, spagnole, francesi, arabe ecc.

Oggi per oggi per gran parte dei pianellesi o meglio per le “nuove generazioni” le fontane rurali sono luoghi sconosciuti, mentre un tempo esse erano centro di attività lavorative di incontro sociale ed umano, in particolare per le nostre nonne, le quali oltre che a prelevare l'acqua potabile per la casa, vi scandivano il tempo delle loro giornate della loro giornata, con il ritmo del battito dei panni e della biancheria da lavare che accompagnavano i canti melodiosi e gioiosi dal contenuto spesso amoroso e a dispetto.

Fine prima parte (continua)

Bibliografia:

Catalogo 2 Festa della Campagna, Ass. Culturale e di Volontariato Ambiente e Vita Pianella, 19-20 luglio 1997.

Vittorio MORELLI, Toponimi della provincia di Pescara, Brandolini Editore, 22 marzo 2011.

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