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Pascual Baylon Yubero nacque in Spagna nel 1542 la domenica di Pentecoste
Morì il giorno di Pentecoste del 1592 durante la messa a Villareal, dove si trova il santuario a lui dedicato e dove si conservano i suoi resti che prima dispersi, durante la guerra civile spagnola, furono successivamente ritrovati e ricomposti nel 1952
Inizialmente pastore - ed è per questo motivo che viene spesso raffigurato insieme a greggi di pecore ed in atto di adorazione dell’eucarestia - tentò successivamente di intraprendere la vita ecclesiastica chiedendo di prendere i voti tra i Frati Minori.
Rifiutato fu comunque accettato come portiere del convento.
Nel frattempo aveva cominciato a studiare da autodidatta, mettendosi poi in luce con l' elaborazione di numerosi scritti in merito alla dimostrazione della reale esistenza del corpo di Cristo nell’Eucarestia.
La passione ed il fervore di questi lavori lo imposero prima all’attenzione dei contemporanei che alla morte gli tributarono solenni funerali a cui partecipò anche il Re di Spagna e quindi a quella delle Autorità Ecclesiastiche che lo beatificarono.
Successivamente, nel 1897, venne proclamato patrono delle opere e dei congressi eucaristici.
In Italia è particolarmente venerato in Campania mentre in Abruzzo è patrono oltre che di Cappelle sul Tavo anche di Bisenti.
Più che per la grande fede mistica ha acquistato comunque popolarità per motivi un po’ più terreni: è infatti considerato protettore delle donne, delle belle donne in particolare.
In realtà le leggende che si affollano intorno alla sua persona lo indicano come colui che tentò di aiutare le donne che andavano in crisi nei rapporti interpersonali.
Alle donne che, nell’atto della confessione si rivolgevano a lui rivelando la mancanza di appetito sessuale dei propri partners consigliava di somministrare loro una bevanda fatta di uovo, zucchero e vino – possibilmente liquoroso -: l’antesignano dello zabaione del quale gli viene attribuita l’invenzione tant'è che il suo stesso nome verrebbe associato all' implorazione del santo “san bajo”.
Per la sua ricordata incursione nel mondo dell’alimentazione è riconosciuto anche come protettore dei cuochi e dei pasticcieri.
La scelta degli abitanti di Cappelle sul Tavo di scegliersi San Pasquale Baylon come santo protettore è ignota e molto antica, già presente quando il paese era ancora nominato Villa Cappelle ed era parte integrante del comune di Montesilvano.
E' ipotesi plausibile che al Santo, nella cui vita ebbero parte importante gli animali, ci si rivolgesse per chiedere protezione per le fiere di animali che nell' economia di Cappelle Sul Tavo hanno occupato una funzione importante in passato allorché Cappelle aveva l' autorizzazione speciale a tenere in contemporanea feste e fiere.
Eredità di questo privilegio - ed intuizione degli abitanti del paese che si erano accorti come la gioia della festa lenisse il dolore del distacco dai soldi – è rimasto il detto “Festa e Fiera alle Cappelle” che allude all''intima presenza del denaro anche nei momenti di svago.
Conferma della popolarità di cui il Santo gode tuttora nel paese è la solenne cerimonia religiosa, sempre molto seguita, a cui seguiranno anche quest' anno manifestazioni ricreative e gastronomiche .
sitografia : Wikipedia
















