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La famiglia della Tolfa

VITTORIO MORELLI - Con gli Acquaviva, Corrado, conte di S. Valentino, signore anche di Pianella e duca di Atri, Camilla, padrona di Castellana (feudo del Monastero del Ss Salvatore a Maiella presso Rapino), la famiglia era caduta in disgrazia prima nel 1460 con Giosia, che aveva partecipato alla Congiura dei Baroni e poi con il quale Corrado aveva combattuto nella guerra di Aquila con Braccio da Montone e poi come alleato di  Giovanni d’Angiò, per cui gli furono confiscati da parte del re aragonese i feudi di Pianella, di Forca di Penne, di Castiglione Messer Raimondo. Il feudo di Pianella, facente parte della Contea di S. Valentino, passò agli Orsini. Nel 1487 gran parte di Pianella del Demanio Reale viene ceduta dal re Ferdinando II a Organtino Orsini, conte di S. Valentino, della cui contea Pianella faceva parte. Nel 1507 gli Orsini vendettero Pianella ed altri feudi per 6000 ducati a Carlo della Tolfa.

Torre merlata appartenente a Villa della Tolfa (De Felici)

La famiglia de Frigiis Penatibus (imparentata con i Frangipane) della Tolfa, di origine laziale, che ha allungato il cognome aggiungendo il  toponimo etnico Tolfa, era proprietaria di gran parte di Pianella, compreso il Palazzo della Corte del Ss Salvatore con gli orti e la Villa, chiamata volgarmente lo Ciardino, citato nei documenti successivi; i della Tolfa vendettero nel 1583 a Margarita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V, Pianella ed altri feudi per 6600 ducati. La Villa, diventata poi Villa de Felici, era una tipica costruzione del Cinquecento, con stanze al piano terra, al I piano, torre rotonda a occidente della struttura, le latomie; all’esterno c’era una casina, il casino di Rosina, con le pareti esterne affrescate, con scale di legno, la tipica casina del fattore o del servente cacciatore. Il giardino era abbellito da una serie di fiori, circa una quarantina di varietà, catalogate da Pasquale Castagna.

Nella Villa c’erano camminamenti sotterranei che, in caso di pericolo, portavano i fuggiaschi fuori dal perimetro; c’erano statue di marmo rinascimentali e probabilmente alcune fontane alimentate dalla sorgente del Pisciarello. A ridosso del muro di recinzione, a occidente, c’era una Torre circolare di avvistamento, in cui risiedeva un milite di guardia. C’era anche un serraglio per animali esotici chiuso da una robusta cancellata in ferro. La Villa era la residenza del Signore, del Dominus, che di rado si fermava a Pianella, se non per alcuni giorni.

Villa della Tolfa (De Felici)

Foto pubblicate sul sito : https://www.facebook.com/amapianella2011

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