
“Venti anni fa Nino sospiri ci lasciava. Io ho negli occhi la memoria dell’ultima volta che l’ho visto. Lui stava già molto male e siccome era un uomo intelligente aveva sicuramente già capito che il corso della sua vita sarebbe stato brevissimo. Aveva capito che non gli restava molto da vivere. Era un po’ che non veniva alla Camera, ma venne appositamente per abbracciarci a uno a uno. Io ce l’ho davanti agli occhi Nino nell’aula di Montecitorio. Nino che ci saluta commosso perché sa che sta lasciando non soltanto degli amici, ma sta lasciando un pezzo della storia d’Italia che lui costruiva in quell’aula. E anche oggi questa splendida platea, questa folla di persone che lo omaggia e lo ricordano, sono il segnale tangibile che non stiamo parlando del passato, ma di quello che il pensiero di Nino anche in futuro continuerà a rappresentare”.
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