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Il coraggio di un ragazzo di Cepagatti durante la Prima Guerra Mondiale

GEREMIA MANCINI.

Giovanni RICCIOTTI nacque a Cepagatti, in borgata Sant’Agata, il 18 aprile del 1889 da Sabatino (ventisettenne “contadino”) e Nunziata Di Leonardo. Testimoni dell’atto di nascita furono Giuseppe D’Aloisio (quarantottenne “calzolaio”) e Costantino Falasca (ventottenne “contadino”).

Il giovane venne chiamato a combattere per la Prima Guerra Mondiale. Seppe coprirsi di glorie ricevendo un “encomio solenne” e una medaglia di bronzo. Motivazione dei riconoscimenti fu: “soldato portaferiti Reggimento Fanteria, n. 2466 di matricola. Benché il campo d’azione fosse ancora vivamente battuto dalla fucileria e artiglieria nemiche, e pur avendo visto che già un suo compagno uscito dalla linea per raccogliere alcuni feriti vi aveva lasciato la vita, si recava risolutamente fin sotto ai reticolati avversari, e, quantunque fatto segno a vivo fuoco, riusciva a trasportare verso le nostre linee un soldato ferito. Nad Logem, 10 Ottobre 1916”. Il Nad Logem è una modesta collina alta 212 metri a est di Gorizia, sulla sponda sinistra del Vipacco; durante la guerra fu teatro di violentissimi combattimenti tra i corpi d’armata italiani e gli austroungarici dal 10 agosto 1916 al 12 ottobre 1916.

Foto Internet: immagine di un intervento in soccorso di un ferito.

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