IL Catasto Onciario di Moscufo, a.1614

VITTORIO MORELLI.

Il volume del Catasto del 1614, conservato in buono stato, come il Catasto Provvisorio, i Catasti di Moscufo, sono una fonte di notizie ed informazioni interessanti, come tutti i Catasti preonciari ed onciari; ad esempio veniamo a conoscenza del fatto che il Marchese Pinelli ha una casa con forno dinanzi la strada pubblica, da un lato Salvadore di Giovanni, dall’altro lato Eusebio Toppi, dietro Francesco di Domenico, e Panfilo di domenico; lo stesso ha un’altra casa con forno in contrada di piano forno; inoltre Terre Streppara in contrada dello Colle della Corte; terre vacue lavorative e parte vigne di più particolari di Moscufo in contrada piano finocchio; ancora terre vacue in Valle polillo; ancora terre lavorative, streppara, cerque, mozzoni; ancora terre lavorative con cerque in contrada di Lusciano con olive nove, giusta da capo la via pubblica la acqua del fiume Tavo, etc; ancora terre lavorative in contrada del Piano della Valchiera con muraglie di molino vecchio… giusta da capo la forma del molino vecchio, e Pierfelice paludi da lato, e da piedi il Fiume Tavo; ancora una chiusa in contrada fonte della Corte; item in contrada di Fontanella che ci va’ tomola cinque con un piede d’oliva; item have una formana vecchia in detto luogo, e proprie sopra la fonte; una chiusa in contrada Fontegrande con olive 53; item have molino con due macine macinanti con terre lavorative, folcara, saletto in contrada delle piane; item terre lavorative con un piede d’oliva in contrada Vallecima; item terre lavorative con due olive in contrada Vallecima, item have terre lavorative con olive sette in contrada della Selva; item terre lavorative con mozzoni; item terre lavorative con sei olive; item terre lavorative in contrada di Valle aiuto; item terre lavorative, vigne migliara 4 cent. 8 con 4 olive; item terre lavorative  in contrada della Selva; item chiusa in contrada di Cierri con olive 27 …

Il s              Il sig Marchese have bottega in Piazza con due cisterne d’oglio; item have chiusa con olive 59 con casa, cer             cerque et altri arbori in contrada molino … terre lavorative in contrada di Tavo … item have chiusa in con            con                trada Cierri ...

La Università di Moscufo have macello con Torre in contrada delli Pisciarelli, seu bucciaria… item have casa con 2 membri in contrada di Porta grande … item have casa con tre’ membri con sotto, e sopra in contrada di piano forno, seu porta cieca ...

Gli eredi di Amicantonio hanno casa con vaschia in contrada di Porta cieca … Donata d’Agostino have casa con vaschia cisterna d’acqua e cortile scoperto in contrada di porta cieca … item have chiusa in contrada Fontanella con olive 13, more 10, fiche, et altri arbori ...

Notaro Giovanni Berardino Biondo have casa in contrada di porta cieca con cortile coperto, e passo scoperto con cisterna d’acqua … item have horto dentro la Terra …

A conferma che la Terra di Moscufo fosse rinforzata da mura e contrafforti, si trova: dietro l’Inforzi  (i contrafforti delle Mura) della Serenissima (Casa Ducale) … item have ferrainile (forraginile) con fornace, olive, mora, cioè olive 26, e mora 61, noci, fiche e altri arbori …; si incontrano piante d’olive soggette al gentilesco, una specie di riserva  a famiglie forestiere; l’espressione curiosa: uno piede di Santo Nicola, un horto di 30 canne, altri piedi undici per esser gentilesco, forno della Corte in Plano, Tomaso di Bernardino Pittore.

In Moscufo funzionavano tre forni, di cui uno comunale ed uno marchionale, una taverna, una gualchiera, un mulino, fosse granarie, cisterne da acqua e da olio, le vaschie per pigiare l’uva, una bucciaria, una bottega.

Il trappeto, la taverna, il mulino (ceduto dal Fisco in enfiteusi prima a Ferdinando e Giovanna Castriota Carafa, ai Carafa, ai Pinelli signori anche di Vicoli e poi ai Figliola, duchi di Città S. Angelo, la bucciaria, non risultano censiti perché appartenenti, alla Camera Ducale e quindi al Fisco, che li assegnava in enfiteusi a famiglie possidenti o dotate di censo.

Il forno, la bucciaria, la taverna, la gualchiera, che serviva a battere i panni, il mulino per macinare grano, il trappeto, le fosse granarie, le cisterne da acqua e da olio, le fontane, le vaschie, rappresentavano il tessuto connettivo di una comunità, l’asse portante dell’economia moscufese, attorno al quale ruotava tutta la comunità, che si identificava nell’Università, nella Parrocchia, nelle Congregazioni pio laicali, negli artigiani, negli uomini di campagna, nei garzoni di bottega e di massaria.

Contrade

Astignano, toponimo di Moscufo , di Pianella, di origine molto antica, quando si usava in agricoltura il             debbio.

Bucciaria (della)

Carcarola (di) seu la Solagna; la carcarola o calcarola, fossa dove si cuocevano i massi fluviali per             ricavarne calce.

Casale, insieme di casette

Casone

Castellano (del), indica una piccola torre d’avvistamento.

Castello

Chiesa (la) seu la Costa di S. Andrea

Cierri (di), Cerri

Colle di giuoco

Colle di Luca, detto anche Colle del Lupo

Colle di preta

Corte (della), la Corte e l’Università di Moscufo possedevano alcune proprietà

Cupo (dello), presente in altre località; a Pianella c’è fonte Cupello

Fontanella, idronimo

Fonte della Corte

Fonte Grande

Fonticello (del)

Fonzo

Forno (dello)

Lusciano

Molino (del)

Pianaccio

Piano (dello)

Piano Finocchio, eponimo

Piano Forno

Piano Pallotta (di)

Piano della Selva

Piano della Valchiera (gualchiera)

Piazza (della)

Pischiarano

Pisciarelli (delli), idrotoponimo presente anche a Pianella e in Abruzzo

Porta cieca

Porta grande

Pozzo (dello)

San Flaviano

S. Giovanni

S. Leonardo seu la Piazza

S. Martino

S. Antonio

S. Maria

Santa Scolastica

Santo Pietro

Selva, fitotoponimo

Selvaielli

Senarica, significa terra sita tra due corsi d’acqua, il Tavo e il Rio

Sterpara dei Santi o Streppara, terreno pieno di sterpi

Tavolaro (di), terreno pianeggiante?

Tornaterra, Circonvallazione

Valle (della)

Valle aiuto, diventata Valle Iuta

Vallecima

Valle grassante

Valle Molino

Valle Polillo o Pelillo

Valle Trasoliera (della)

Villa Sibi o Scipio

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