
di Paride Mariotti
Per cinquant'anni, tra Ottocento e Novecento, il nome di Melani fu sinonimo di accoglienza e buona cucina a Castellammare Adriatico e PESCARA. Venuti dalla Toscana, i Melani non portarono con sé solo esperienza, ma una vera filosofia dell'ospitalità. Gestivano due hotel, ma il cuore pulsante della loro attività era il buffet-caffè-ristorante della stazione :un luogo vivace, elegante, sempre affollato da viaggiatori, politici, borghesi e curiosi.
Nel 1894 un articolo della Riviera Adriatica Abruzzese celebrava con entusiasmo il servizio impeccabile di Iacopo Melani: tavole curate, vivande raffinate, vini eccellenti e un attenzione al cliente rara per l'epoca. Persino la frutta veniva descritta come "squisita e varia", mentre il ristorante si distingueva per la scelta delle migliori acque minerali d'Italia.
Si racconta che durante la visita di Cavallotti, il Melani riuscì in poche ore a organizzare un pranzo memorabile, conquistando tutti i commensali.
IL "Restaurant di Iacopo Melani" fu meta prediletta non solo dei Savoia e di importanti figure nazionali, ma anche della borghesia locale, come testimonia una ricevuta del 1914 intestata al cavaliere Coppa Zuccari.





















