Forse non tutti sanno che a Pianella esisteva una biblioteca circolante.

SILVIA CANCELLI

Quante difficoltà, quanti sacrifici e duro lavoro si sono dovuti affrontare per una cultura veramente pubblica e legata ad una formazione critica dell'uomo.

Mentre in passato era il privato che spesso si occupava dell'istruzione delle giovani generazioni, con il passare degli anni, tramite normative e regolamentazioni più evolute, la cultura, per fortuna, è passata ad essere appannaggio di tutti e la presa di coscienza circa l'importanza dell'istruzione ha permesso di raggiungere quel grado di sapere comune che una società veramente civile deve avere.

Forse non tutti sanno che a Pianella esisteva una biblioteca circolante.

Al 1882 risale il 1° "Catalogo in ordine cronologico dei libri contenuti nella Biblioteca Circolante di Pianella", compilato dal Bibliotecario e maestro elementare Emidio Bissoni.

Il 1883, tale biblioteca conserva ben 541 libri trattanti argomenti che spaziano in tutte le materie, dalla narrativa alla fantascienza, dai racconti popolari allo studio delle materie letterarie e scientifiche e così via.

Che immagine meravigliosa quella di un carretto che dispensa il sapere nelle vie e nei vicoletti del nostro paese!

La biblioteca circolante con gli anni si evolve, infatti il 1909 troviamo una relazione sommaria sul funzionamento della "Biblioteca Popolare e Scolastica" (quindi non più circolante), dalla quale si evince che essa fu istituita nel 1895 dal maestro di quarta classe Emidio Bissoni e dai suoi alunni e ricostituita nel 1909 dal Direttore Didattico Vincenzo Tribuzii e da un Comitato di insegnanti e cittadini.

Allo stesso carteggio appartiene anche lo Statuto il cui 1° articolo riporta: "E' ricostituita in Pianella, col concorso di cittadini , di Enti e di Associazioni, la Biblioteca Popolare. Essa ha sede in un locale proprio ed ha per scopo la diffusione della cultura, mediante il prestito dei libri, le conferenze popolari e tutte quelle altre iniziative che tendono a divulgare in mezzo al popolo, l'istruzione e l'educazione".

Infine, con verbale di seduta dei Soci fondatori della Biblioteca Popolare del 28 giugno 1925, si decide di sciogliere la biblioteca, la quale, ormai, esisteva solo di nome e in applicazione dell'art. 14 dello Statuto, di approvare il passaggio della stessa al Municipio di Pianella, perché il Sindaco potesse provvedere alla sua ricostituzione come "Biblioteca municipale".

Dallo studio di tali documenti, fortemente traspare la costante e sentita necessità, da parte dell'uomo, di innalzare ed ampliare le proprie conoscenze tramite la lettura e si evidenzia la volontà, da parte di letterati e mecenati del tempo, di trasmettere ai bambini ed alle nuove generazioni l'amore per lo studio e per la conoscenza come strumento di riscatto e di vittoria sui limiti sociali e culturali del tempo.

(Le notizie sulla biblioteca popolare sono riportate anche sul volume "Notizie tra le vecchie carte" scritto dall'archivista Margherita Ciammaichella e dalla sottoscritta).

La foto è presa dal web.

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