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Festa dell’unità nazionale e delle forze armate a Pianella

4 Novembre 2021

COMUNICATO STAMPA

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale ha celebrato la commemorazione dei “Caduti di tutte le guerre” in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, prevista ogni anno il 4 novembre. A prendere parte alla cerimonia insieme all’ Amministrazione Comunale, le Autorità locali di Polizia Municipale, Carabinieri ed una rappresentanza delle scolaresche.

A fare da cornice musicale all’evento le note dei musicisti dell’associazione musicale ‘Santa Cecilia’, diretti dal M° Donato Di Martile, che hanno allietato i presenti con l’inno di Mameli e la leggenda del Piave.

Dopo la deposizione delle corone ai monumenti ai caduti con la benedizione del Vice Parroco Don Edyckson nelle frazioni di Castellana, dove i bimbi della scuola dell’infanzia hanno intonato ‘la bandiera dei tre colori’, e di Cerratina, dove gli studenti della scuola primaria hanno letto alcune riflessioni sulla guerra e sul significato di questa giornata anche attraverso delle poesie, la giornata si è conclusa nel Capoluogo in Piazza Garibaldi innanzi al monumento dei caduti, una bellissima vittoria alata, opera dello scultore Nicola D’Antino, allievo ed amico di Francesco Paolo Michetti, restaurata in occasione dei lavori di messa in sicurezza del palazzo comunale, completati nel 2017. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione del parroco Padre Marius Badau, gli alunni hanno voluto omaggiare i caduti leggendo delle riflessioni in loro ricordo, sottolineando l’importanza del loro sacrificio ed il valore inestimabile della pace, ricordando anche i passaggi storici che hanno portato all’istituzione di questa giornata commemorativa.

“Come da tradizione abbiamo doverosamente reso onore ai caduti delle guerre, deponendo le corone di alloro dinanzi ai monumenti che li commemorano - afferma il sindaco Sandro Marinelli- . Si tratta di una giornata che assume un ulteriore significato per due ragioni, aggiunge il primo cittadino: la prima legata alla pandemia che lo scorso anno ha imposto l’impossibilità di partecipare ad eventi come quello odierno e, la seconda, che vede l’importante ricorrenza del centenario della sepoltura del milite ignoto presso l’altare della patria. Come amministrazione comunale, conclude Marinelli, abbiamo voluto dare un segno tangibile di attualità per questa ricorrenza e di rinnovato e profondo rispetto per i caduti in guerra, collocando nuove lapidi con i nomi delle vittime militari e civili ed apprestandoci a colmare un vuoto istituzionale, dedicando proprio al Milite Ignoto una via di nuova istituzione nel nostro territorio”.

IL DISCORSO DEL SINDACO SANDRO MARINELLI

4 NOVEMBRE 2021

BUONGIORNO E GRAZIE PER ESSERE QUI PRESENTI OGGI ALL’ARMA DEI CARABINIERI CON IL COMANDANTE LUOGOTENENTE M.LLO FRANCESCO DECEMBROTTO, ALLA POLIZIA MUNICIPALE, AGLI ASSESSORI E AI CONSIGLIERI COMUNALI, ALLA PROTEZIONE CIVILE MODAVI DI PIANELLA, ALLA CROCE ROSSA ITALIANA DI PENNE, SEZIONE DI PIANELLA, ALLA RAPPRESENTANZA DELL’ASSOCIAZIONE MUSICALE SANTA CECILIA DI PIANELLA, DIRETTA DAL MAESTRO, CAV. DONATO DI MARTILE, CHE RICOPRE ANCHE IL PRESTIGIOSO RUOLO DI DIRETTORE DELLA BANDA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGLI DEL FUOCO, ALLA PARROCCHIA DI PIANELLA CON IL PARROCO PADRE MARIUS E ALLA RAPPRESENTANZA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI PIANELLA E MOSCUFO GUIDATO DAL PROF. TOMMASO D’ALOISIO, NONCHE’ AI CITTADINI INTERVENUTI.

E’ UN 4 NOVEMBRE PARTICOLARE QUESTO PER TANTE RAGIONI.

INNANZITUTTO PERCHE’ IL 4 NOVEMBRE DI 100 ANNI VENIVA TUMULATO CON SEPOLTURA SOLENNE A ROMA PRESSO L’ALTARE DELLA PATRIA UN SOLDATO SCONOSCIUTO, PROPRIO PER ONORARE I CADUTI MAI IDENTIFICATI IN QUELLO CHE FU IL CONFLITTO PIU’ SANGUINOSO DELLA STORIA UMANA, LA PRIMA GUERRA MONDIALE. QUEL MILITE RAPPRESENTA NELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO OGNI PADRE, SPOSO, FIGLIO FRATELLO PERDUTO AL FRONTE E PER TALE RAGIONE OGGI, A 100 ANNI DI DISTANZA, SIAMO QUI DOVEROSAMENTE A RENDERE ONORE A LORO ED A TUTTI GLI ALTRI MILITI CADUTI NELL’ADEMPIMENTO DEL DOVERE.

COME AMMINISTRAZIONE COMUNALE ABBIAMO VOLUTO DARE UN SEGNO TANGIBILE DI ATTUALITA’ PER QUESTA RICORRENZA E DI RINNOVATO E PROFONDO RISPETTO PER I CADUTI IN GUERRA, COLLOCANDO NUOVE LAPIDI CON I NOMI DELLE VITTIME MILITARI E CIVILI E APPRESTANDOCI A COLMARE UN VUTO ISTITUZIONALE DEDICANDO AL MILITE IGNOTO UNA VIA DI NUOVA ISTITUZIONE NEL NOSTRO TERRITORIO.

LA LIBERTA’ CHE CI VIENE GARANTITA DA OLTRE 70 ANNI CI SEMBRA ORMAI ACQUISITA, QUASI INTANGIBILE, MA LE IMMAGINI RECENTI DI QUANTO ACCADUTO IN AFGHANISTAN, DOVE IN POCHI GIRONI LA POPOLAZIONE CIVILE E’ STATA RIPORTATA INDIETRO NEL TEMPO, PRIVATA DELLE PIU’ ELEMENTARI LIBERTA’ CIVILI E POLITICHE, COSTRETTA A SUBIRE IL RITORNO DELLA MORTIFICAZIONE ESTREMA DELLA FIGURA FEMMINILE (NEI PAESI INTEGRALISTI LA DONNA NON PUO’ STUDIARE, NON PUO’ LAVORARE NON PUO’ GUIDARE, NON PUO’ FARE SPORT), CI METTE DAVANTI ALL’OBBLIGO MORALE E CIVILE DI LAVORARE OGNI GIORNO AFFINCHE’ I NOSTRI VALORI COSTITUZIONALI E LE LIBERTA’ CHE IL SACRICIO DI TANTI CI HANNO REGALATO, NON SIANO MESSE IN DISCUSSIONE DA FOLLI IDEOLOGIE ACCOMUNATE DALL’AVVERSIONE VERSO DEMOCRAZIA E LIBERTA’.

E’ UNA RICORRENZA SIGNIFICATIVA, INOLTRE, PERCHE’ LE DRAMMATICHE VICENDE LEGATE AL NUOVO NEMICO, SENZA VOLTO E SENZA ESERCITO, MA NON MENO FEROCE, CHE ABBIAMO AFFRONTATO E, PURTROPPO, STIAMO ANCORA AFFRONTANDO DAL FEBBRAIO DEL 2020, RENDONO EVIDENTE LA RAGIONE PER LA QUALE E’ NON SOLO OPPORTUNO, MA PERSINO NECESSARIO CELEBRARE INSIEME LE FORZE ARMATE E L’UNITA’ NAZIONALE.

MAI COME IN QUESTI MESI DRAMMATICI, INFATTI, LE GENERAZIONI POST-BELLICHE AVEVANO AVVERTITO IL SENSO DI SMARRIMENTO E PERICOLO, LA LIMITAZIONE DELLE LIBERTA’, LA PAURA DI TROVARSI DA UN GIORNO ALL’ALTRO A GUARDARE IN FACCIA LA MORTE PER SE’ O PER QUALCUNO DEI PROPRI CARI.

MA, DOPO UN PERIODO INIZIALE DI SMARRIMENTO E, PROBABILMENTE, ANCHE DI ERRORI GESTIONALI SINTETIZZATI NELL’IMMAGINE INDELEBILE DI QUEL LUGUBRE CORTEO DI BARE NEI CAMION DELL’ESERCITO A BERGAMO, LA NOSTRA NAZIONE HA SAPUTO RITROVARE UNITA’ ED ORGOGLIO.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, IN UN MOMENTO DI GRANDE DIFFICOLTA’ ISTITUZIONALE, HA FATTO APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE DEL PAESE, INVITANDOLE AD UNO SFORZO STRAORDINARIO E CONDIVISO PER REALIZZARE UN GOVERNO ISTITUZIONALE CHE, SENZA ALCUNA CONNOTAZIONE POLITICA, AFFIDASSE AD UNA GUIDA DI GRANDE PRESTIGIO INTERNAZIONALE E INDISCUSSA COMPETENZA GESTIONALE, IL GRAVOSO COMPITO DI PORTARE L’ITALIA FUORI DAL DRAMMA NEL QUALE SI TROVAVA.

SI DOVEVA ORGANIZZARE UNA DELLE PIU’ IMPONENTI CAMPAGNE SANITARIE DELLA STORIA E, CON LUNGIMIRANZA, CI SI E’ AFFIDATI ALLA CAPACITA’ LOGISTICA ED ALLA PREPARAZIONE DELLE NOSTRE FORZE ARMATE.

OGGI, A DISTANZA DI POCHI MESI INIZAMO A GUARDARE CON FIDUCIA AL FUTURO: DOPO LA SPAGNA, SIAMO LA NAZIONE EUROPEA CON LA PIU’ ALTA PERCENTUALE DI VACCINAZIONI IN RELAZIONE ALLA POPOLAZIONE, ABBIAMO AVVIATO UN PERCORSO DI INNOVAZIONI ISTUTUZIONALI ED INFRASTRUTTURALI IN GRADO DI PROIETTARE IL PAESE IN POSIZIONE AVANZATA SUI GRANDI TEMI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA E DELL’INNOVAZIONE DIGITALE, ABBIAMO UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA ECONOMICA PER IL 2021 STIMATA NEL 5,8% DEL PIL.

QUESTO ACCADE PERCHE’ NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’, QUANDO ABBANDONIAMO LE DIVISONI PER PORCI DEGLI OBIETTIVI COMUNI E CONDIVISI, RIUSCIAMO A RITROVARE QUEL SENSO DI APPARTENENZA E DI UNITA’ IN GRADO DI RICOLLOCARCI TRA LE GRANDI NAZIONI, RUOLO CHE LA NOSTRA GLORIOSA E MILLENARIA STORIA DI CULTURA, POLITICA E SCIENZA DAREBBE PER SCONTATO.

E NON E’ UN CASO SE PROPRIO IL 2021 E’ L’ANNO IN CUI LO SPORT ITALIANO HA MIETUTO SUCCESSI INEGUAGLIABILI IN OGNI DISCIPLINA, DALL’ATLETICA LEGGERA, AL CICLISMO, ALLA PALLAVOLO, AL CALCIO.

CI ASPETTANO NEL PROSSIMO FUTURO SFIDE ENORMI, PROSPETTIVE DI CAMBIAMENTO EPOCALE, DALLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMITACI, ALLE ENERGIE SOSTENIBILI, ALLA INNOVAZIONE DIGITALE DEL PAESE.

OCCORRE UN GRANDE SFORZO INTERGENERAZIONALE PER PREPARAE IL NOSTRO PAESE AL FUTURO, UN PATTO DI SOLIDARIETA’ E COESIONE TRA NORD E SUD DEL PAESE, TRA STRATI SOCIALI DIVERSI, TRA CLASSE DIRIGENTE ATTUALE E FUTURA.

POSSIAMO FARCELEA, ANZI CE LA FAREMO PERCHE’ NOI SIAMO L’ITALIA, NOI SIAMO GLI ITALIANI.

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