
REMO DI LEONARDO.
Con la processione di San Cetteo si sono chiusi, anche per il 2024, i festeggiamenti per il santo patrono della città. Partita come sempre dalla cattedrale al termine della solenne celebrazione liturgica, che ne porta il nome, celebrata da Monsignor Tommaso Valentinetti, ha attraversato la parte vecchia di Pescara, seguita da fedeli, dalle autorità civili, militari, religiose e accompagnata dalla Grande Banda Città di Chieti diretta dal M° Marco Vignali. Il percorso della processione si è snodata attraverso le strade principali per tornare al termine alla Cattedrale.
San Cetteo o Ceteo, detto anche Pellegrino (VI secolo – Fiume Aterno, 13 giugno 597) è stato un vescovo italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica; è patrono della città di Pescara e dell'arcidiocesi di Pescara-Penne. Attorno al 590, sotto il pontificato di papa Gregorio I, venne eletto vescovo di Amiternum in Sabina (nei pressi di San Vittorino, nella Conca aquilana).
Secondo una passio ampiamente leggendaria, venne ingiustamente accusato di aver tradito la sua città al tempo della discesa dei longobardi in Italia: avrebbe subito il martirio per annegamento nel 597, e il suo corpo, gettato nel fiume Aterno-Pescara con una mola di pietra legata al collo, sarebbe stato miracolosamente trasportato dalla corrente fino alla foce del fiume, a Pescara, dove sarebbe stato raccolto, 10 ottobre appunto) e sepolto nella chiesa che poi gli fu intitolata (l'attuale cattedrale di San Cetteo).
Un'altra versione vuole che Cetteo fosse vescovo di Aternum, ossia Pescara, dove venne martirizzato dai conquistatori longobardi e gettato nel fiume dal ponte romano ivi presente.
Le reliquie del martire sono state custodite per anni a Chieti e restituite a Pescara in occasione della Dedicazione della Chiesa al Patrono, il primo settembre 1977.
La devozione per San Cetteo si è tramandata nei secoli, rafforzata dalla costruzione della cattedrale omonima nel XX secolo, voluta da Gabriele d’Annunzio, illustre pescarese, che volle legare il nome della chiesa a quello del santo patrono. La chiesa, situata lungo il fiume Pescara, è oggi uno dei principali luoghi di culto della città e uno dei simboli più riconoscibili del legame tra Pescara e il suo patrono.
La figura di San Cetteo rimane un punto di riferimento fondamentale per la comunità, che ogni anno si ritrova unita sotto la sua protezione, rinnovando la propria fede e il legame con le tradizioni.
Il suo nome fu iscritto nel Martirologio Romano al giorno 13 giugno, ma nella città di Pescara se ne fa memoria la 1ª domenica di luglio e il 10 ottobre.
Nel 1951 la nuova statua processionale, con le reliquie, è divenuta quella in argento di Arrigo Minerbi, che ritrae il santo in veste di vescovo, con la tiara e il pastorale.
SITOGRAFIA:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cetteo_di_Amiterno
www.vaticano.com/10-ottobre-festa-di-san-cetteo/





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