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Cesare “Ches” Agusto Di Marzio da Cappelle sul Tavo lesse migliaia di lettere da e per l’Italia

30 Gennaio 2024

GEREMIA MANCINI.

Lesse e scrisse, per i nostri emigranti, migliaia di lettere da e per l’Italia. Raccolse le lettere dei soldati italo-americani impegnati nella Seconda Guerra Mondiale. Era nato a Cappelle sul Tavo, in provincia di Pescara, nel 1901. Cesare “Ches” Agusto Di Marzio nacque a Cappelle sul Tavo, in “via Mazzini”, il 31 agosto del 1901, da Ottavio (ventinovenne “contadino” e da Elisabetta Di Candeloro (trentunenne “contadina”). Cesare giunse in America, con tutta la famiglia, quando aveva solo tredici anni. La famiglia Di Marzio stabilì la sua residenza a West Chester in Pennsylvania.

Cesare studiò alla “St. Agnes School” ma subito dopo, per aiutare ‘economia familiare, andò a lavorare. Apprese immediatamente la nuova lingua. Cesare di Marzio servì la “National Guard” (Guardia Nazionale) dal 1923 al 1926. Successivamente fu assunto, nel 1927, dall’Ufficio Postale degli Stati Uniti (U.S. Post Office) in servizio a West Chester (vi rimase fino al 1968 anno del suo pensionamento). Dal 1972 al 1976 collaborò, come uomo di fiducia, con il Giudice Thomas Pitt. Cesare sposò l’italo-americana Filomena Longhi che gli diede tre figli: David, Ernest e Gloria. Ma ciò che maggiormente distinse Cesare DiMarzio fu il suo impegno in difesa degli italo-americani. Nel 1986 l’American Museum of Immigration di “Ellis Island” lo volle tra i testimoni (pochissimi) per raccontare la dura e sofferta esperienza dell’emigrazione. Cesare ricordò: “La mia casa fu il primo posto in cui la gente veniva a farmi leggere le lettere che arrivavano dall'Italia e poi mi chiedeva di scriverne altre di risposta per i propri parenti ". Svolse un lavoro sociale unico scrivendone migliaia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cesare Di Marzio, raccolse corrispondenze dei soldati (Esercito, Aviazione e Marina) italo-americani e quelle lettere aiutarono a descrivere in maniera dettagliata le loro esperienze, le loro richieste, le loro sofferenze, le loro paure e il loro coraggio (oggi quelle lettere sono conservate nel “World War II Soldiers' Collection - Chester County Historical”). Cesare di Marzio morì nell’ottobre del 1993.

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