Allo "Spazio Bianco" di Pescara il Libro del Prof. Farchione su l'Abruzzo e la sua cultura popolare

15 Dicembre 2021

LORIS DI GIOVANNI.

In un’epoca contemporanea in cui tutto avviene in maniera frenetica, dove il progresso scientifico e tecnologico anziché offrirci scenari sicuri, ci prospetta un futuro incerto, in un periodo in cui il mondo sta già entrando nell’era della gig economy dove “flessibilità” è la parola d’ordine, perché parlare di tradizioni? La risposta non è sempre così scontata, ma la necessità di fermarsi a riscoprire il senso della comunità, in un’epoca in cui sembra prevalere la comunicazione, potrebbe essere un buon motivo per ritrovare l’importanza della centralità della persona.

Non si tratta di un’azione patetica volta a guardare il nostro passato con nostalgia, quanto riflettere sui valori che hanno guidato le comunità dei nostri avi e attualizzarli per provare a capire come gli stessi, siano stati annacquati da una modernità che la sociologia ha etichettato come liquida. A parlare di tradizioni sarà Antonio Farchione, autore del libro L’Abruzzo e la sua cultura popolare. Il passato contadino tra tradizioni, credenze e tradizioni (Costa Edizioni), e Simone D’Angelo, vice presidente della Pro Loco Pescara Aternum.

Il libro, fresco di stampa, sarà presentato domenica 17 dicembre alle ore 16,30 nella Galleria d’Arte Spazio Bianco a Pescara, un luogo assai attivo e sensibile nell’azione di diffusione di tematiche artistiche e culturali.

Antonio Farchione è un manager nel mondo dell’education, è docente universitario e da anni si interessa di temi che riguardano la cultura locale, studiandola non come fine a se stessa, ma contestualizzandola in uno scenario più ampio a livello nazionale. Il libro L’Abruzzo e la sua cultura popolare è il risultato di una ricerca approfondita, ricorrendo a documenti storici, molti dei quali frutto del vasto archivio privato dello stesso Autore. I temi affrontati nel volume, accompagnato da una bibliografia molto ricca, sono diversi e riguardano le credenze che accompagnavano le diverse fasi del ciclo della vita delle persone, l’alimentazione contadina e i riti conviviali, le azioni che la comunità metteva in atto nei momenti critici della vita delle persone, per far sentire la sua presenza e il suo sostegno a quei membri che, altrimenti, sarebbero stati abbandonati a se stessi.

La presentazione sarà moderata da Simone D’Angelo che, in qualità di vice presidente della Pro Loco Pescara Aternum, porterà la testimonianza di una realtà locale che, nonostante la sua recente costituzione, si sta facendo notare anche in ambienti istituzionali per le numerose iniziative culturali intraprese, nonché per la sensibilità verso il tema della visibilità della regione Abruzzo attraverso il mondo della cinematografia. 

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