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Affare dei mulini aa 1763-1764-1768

VITTORIO MORELLI.

Dopo essermi occupato de “l'Affare dei Trappeti” nel volume “La cultura dell'olio e dell'ulivo nelle Vallate del Tavo e della Nora. Il canto della raccolta delle olive”, mi accingo a scrivere dell'Affare dei mulini”.

Tutto il discorso si riallaccia alle stagioni del grano, che iniziano ad agosto per terminare con la trebbiatura nell'agosto dell'anno successivo, mese in cui si rinnovano lo stajo, i contratti di soccida e di affitto.

Nella Serenissima Regal Corte di Pianella, giudice Zaccheria de Amicis, compaiono l'attuali Amministratori di questa Università, che ribadiscono gli abusi che commettono i mugnai dei due Mulini della Nora. A partire dal versamento del grano nella tramoggia e dall'uso delle misure: il coppo e il coppetto, il mezzetto ed il mezzo mezzetto, che sono incatenati al muro e quindi di difficile controllo della giusta misura.

La stessa cosa vale per le misure dei mezzetti di grano, che va misurato a colmatura.

Le misure sono soggette alla zeccatura da parte dell'Università.

Ferdinando Appignani e Silvestro Chiarieri sono nel 1763 gli affittuari molendinorum Serenissime Camere Regie huius Civitatis, ai quali vengono affidati le macine macinanti, i letti

I due mulini moliscono tomoli ottocento ottanta di grano bono, concio per giorno.

Si fa la gara d'appalto mediante l'accensione della candela, ascendendo la sesta a tomola centoquarantuno, due coppe, e quattro misure, che importano ogni anno tomola ventitre, due coppe, e due misure e  tomola ottocento ottanta di grano bono e concio mezzo

Il contratto d'affitto dura anni sei per l'estaglio

La Real Camera, col suo Erario, presta in caso di bisogno tutto il legname necessario del Piano di Coccia e dell'Abbadessa per il mantenimento dei laghi, delle forme poste a mastro affronte e per il proprio foco nei suddetti molini, ma non già delle loro case.

A Nicola di Filippo, altro affittatore, viene ribadito quanto sopra, e per il proprio foco nei suddetti molini, ma non già delle loro case.

A loro, come sopra, vengono consegnati i palaferri, gli viene assegnata la manutenzione dei laghi, delle forme e di altro bisognevole.

Deve far fabbricare un ponte murato nel fosso prima di giungere al mulino; il ponte si trova oggi fatto con legna e fascine.

Alla fine del contratto, il di Filippo, oltre alla riconsegna dei mulini, deve restituire tutti gli ordegni, le macine, i letti, il canale, le forme, una statera.

Il molinaro esige per ogni salma di grano, circa 120 chili, un coppo di farina; sei coppi in libre venticinque, alle quali aggiungere altre cinque libre per la spolverizzatura, che formano in tutto libre trenta (circa 80-90 chili).

Partecipano alle sedute della Corte, Daniele Buccieri, Erario della Serenissima Real Casa e il magnifico Ignazio Verrotti, camerlengo della Università

Giuseppe Falzano di Civitella Casanova è un altro  affittatore; si presentano altri testi e denuncianti.

Testi del 1768 che lamentano gli abusi dei molinari: Annantonia di Fulvio, Silvestro Cerasa, Pasquo di Martile, Michele Pietrangelo, Nicola Pagliariccio ed altri.

Il ricorso e le lamentele vengono anche presentati da Berardino Pozzi, fabbricatore, Venanzio Sebastiano, Alessio di Tomaso, Francesco di Girolmo, Silvestro delli Navelli, Urbano di Girolamo, Gaetano Mariotti.

Soma             = 120 chili

Tomolo         = 30-33 chili

Mezza  soma = 60 chili

Mezzo tomolo   = 15-16 chili

Coppo o coppa = 20 chili

Mezzo Coppo   = 10 chili

Lessico

Tremonia = tramoggia

Trescare = trebbiare con i cavalli, le vacche, muli ed      asini

Grano concio = grano pulito dal crivello

Grano sconcio = grano no crivellato

Grano del cambione = grano dell'Università, ammassato per la panificazione.

Misura colma = a collinetta

Misura a raso = tagliata con una lama

Contratto di tomolo per tomolo; per ogni tomolo di         terreno, il contadino doveva conferire alla raccolta          un tomolo di grano.

Vittorio Morelli, Le stagioni del grano, in menabò, 2021.

Vittorio Morelli, La cultura dell'olio e dell'ulivo nelle Vallate del Tavo e della Nora, Il canto della raccolta delle olive,

Vittorio Morelli, I mulini idraulici nelle Vallate del Tavo e della Nora.

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