Aborto, Pro Vita e Famiglia: "Al via i camion vela per la nuova campagna #stopaborto" a PESCARA

7 Febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA. "Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stopaborto". Torna con questo messaggio la campagna in difesa della vita nascente di Pro Vita e Famiglia, che è partita da Pescara in questi giorni, oltre che in tantissime altre città d'Italia. Con queste vele si vuole mandare un messaggio chiaro: non esiste il diritto di uccidere una persona umana!": così la nota della onlus prolife già promotrice della campagna #dallapartedelledonne contro la pillola abortiva Ru486 che tanto ha fatto scalpore e sollevato diverse polemiche da parte di chi non vuole accettare la scienza e la verità.

Ogni anno vengono praticati in #Italia circa 80 mila aborti. (A #Pescara siamo ad una media nel 2019 di 20 aborti a settimana nel presidio ospedaliero di #Penne che da punto nascita è diventato punto morte ) Ma l'aborto danneggia le donne. Il danno può essere a livello mentale, emotivo, psichico, ma anche gravemente fisico con infezioni ed emorragie e persino la morte. Il tutto avviene in un quadro dove cresce la percentuale di medici che aderiscono allo strumento dell'obiezione di coscienza, oggetto di ricorrenti attacchi. Come ha dichiarato l'ex presidente della SIGO, il dott. #NicolaSurico, 'far abortire una donna è un lavoro che non piace a nessuno e si tratta pur sempre di interrompere una vita, e questo pesa'. Una questione che mai è stata affrontata seriamente. E che è ora di rendere nota e pubblica" ha dichiarato il presidente #ToniBrandi.

Oggi si celebra la 43esima #Giornata della #Vita, dichiara #CarolaProfeta, Presidente dell'Associazione #Faviva. (Famiglia, Vita, Valori), referente per Pescara dell'Associazione #ProVita e #Famiglia e referente del #Dipartimento #PariOpportunitàFamigliaeValorinonnegoziabili di #FratelliDItalia per la provincia di Pescara, " ho accolto e subito organizzato sul territorio di Pescara, Montesilvano e Francavilla il passaggio di una vela che accenda la riflessione su un diritto sempre più negato , quello della vita. Voglio tranquillizzare gli animi più progressisti , qui non si tratta di voler eliminare la #legge194, qui si vogliono sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli , (come recita l'art. 1 della legge stessa) ad attuare ogni sforzo ed ogni provvedimento al fine di garantire alla mamma sempre un'altra scelta rispetto all'interruzione di gravidanza. Che non è e non sarà mai un diritto, è un'esperienza drammatica per ogni donna, una ferita che non si rimarginerà mai."

Nei mesi scorsi , prosegue la Profeta, ho personalmente presentato alla #Regione #Abruzzo nella persona dell'#Assessore alla #Sanità la dott.ssa #NicolettaVerì, la richiesta di emanare una circolare che andasse in contrasto con la circolare ministeriale del Ministro Speranza che non prevede più la degenza per chi assume la #RU486 (la pillola del giorno dopo ) , sicuramente la situazione sanitaria ha la sua priorità , ma credo e spero che questa circolare venga ufficializzata il prima possibile perché anche questa e' un'emergenza. Donne e ragazzine che possono da sole abortire con una pillola, che ha effetti collaterali gravi che possono portare anche alla morte, senza nessuna assistenza sanitaria. Non è accettabile. Le donne si meritano una POLITICA che davvero si occupi di loro e delle future generazioni".

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