
di ANTONIO MEZZANOTTE
A Rosciano (PE) oggi il culto di San Rocco è talmente scomparso che, se chiedi in giro, qualcuno potrebbe risponderti: “San chi?”
Eppure nel 1497, con la peste che bussava alle porte come un parente indesiderato, i roscianesi dell’epoca fecero quello che ogni buon cristiano terrorizzato avrebbe fatto: commissionare un affresco in fretta e furia.
Altro che piani pandemici, qui si andava di pennello e fede.
Il primo san Rocco dipinto nella chiesa di San Nicola è un giovanotto elegante, mantello alla moda, aria da pellegrino ma con stile. Insomma, il tipo di città che oggi vedresti fare un selfie davanti alla nostra Torre. La mano è quella di un allievo di Andrea De Litio e si vede: qualità alta, zero improvvisazioni.
Il secondo san Rocco, aggiunto dopo il 1510 al dipinto della Madonna (indovinate perché? Esatto: altra peste, all'epoca fenomeno pressoché endemico), è più maturo, più serio, più “ho visto cose che voi umani…”. In ginocchio, in preghiera, con meno dettagli e più spiritualità. Quando la situazione peggiora, anche gli artisti diventano minimalisti.
Poi c’è il terzo san Rocco, quello ligneo del Seicento, proveniente dalla chiesa costruita ai tempi del barone Ludovico de Pizzis dopo la pestilenza del 1656. La chiesa stava fuori le mura, perché — diciamolo — i forestieri erano accolti, sì, ma con una certa prudenza, in una sorta di “quarantena soft” ante litteram.
Tre san Rocco, tre epoche, un unico messaggio: quando arrivava la peste, a Rosciano si dipingeva (e si pregava, ovviamente). Altro che smart working.
Non avremo la magnificenza veneziana della Scuola di San Rocco con i dipinti del Tintoretto, né le processioni barocche pugliesi, ma abbiamo avuto una devozione concreta, rurale, che ha accompagnato il paese nei momenti peggiori.
Un santo che, ammettiamolo, meriterebbe almeno un “ciao Rocco, grazie di tutto” e invece nel 1930 gli abbiamo pure demolito la chiesa per farci la piazza. Vabbè...
San Rocco si festeggia oggi 16 agosto.
Pertanto, con affetto, devozione e un pizzico di scaramanzia (con i tempi che corrono, non si sa mai): auguri a tutti i Rocco!
















