
di CARLO DI FRANCESCO
Appunti sulla procedura di proclamazione della Repubblica Italiana.
Dopo aver preso atto in questi giorni, che molti cittadini di Pianella ed anche diversi eletti a cariche pubbliche istituzionali, non conoscono o non ricordano la procedura di proclamazione della Repubblica Italiana, mi sembra opportuno e necessario pubblicare in sintesi, a beneficio di tutti, la storia della procedura di promulgazione dei risultati del Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 e della conseguente proclamazione della Repubblica Italiana.
I risultati del Referendum istituzionale con il quesito “Monarchia o Repubblica del 2 giugno 1946 furono proclamati in via provvisoria dalla Corte Suprema di Cassazione il 10 giugno 1946 con i seguenti risultati:
Voti favorevoli alla Repubblica………...12.672.727
Voti favorevoli alla Monarchia…………10.688.905
L’ex Re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946 diretto a Cascais nel sud del Portogallo, senza attendere la definizione dei risultati e la pronuncia sui ricorsi presentati dal Partito Monarchico, i quali saranno respinti dalla Corte Suprema di Cassazione il 18 giugno 1946; lo stesso giorno la Corte di Cassazione integrò i dati delle sezioni mancanti, dando ai risultati il crisma della definitività.
In virtù dei risultati ed esaurita la valutazione dei ricorsi, la Corte Suprema di Cassazione con la sentenza del 18 giugno 1946 proclamò ufficialmente i risultati del referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 con la quale fu sancita la vittoria della Repubblica con i seguenti risultati:
Voti favorevoli alla Repubblica………..12.717.923
Voti favorevoli alla Monarchia ………..10.719.284
Di conseguenza il 19 giugno 1946 venne emanato il Decreto legislativo n° 1 del Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, controfirmato dal Guardasigilli Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti, con il quale dopo aver preso atto della proclamazione della Repubblica da parte della Corte Suprema di Cassazione, modificò anche le formule di proclamazione delle leggi cambiando anche la denominazione della pubblicazione da “Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia” a “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” anno 87° n°134 del 20 giugno 1946.
Di cui si allega fotocopia originale al presente articolo.
Nella stessa Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana vi è pubblicato anche il Decreto Legislativo n° 2 del 19 giugno 1946 del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale dichiarò giorno festivo a tutti gli effetti civili l’11 giugno 1946.
Il quale poi fu successivamente cambiato fissando il giorno festivo al 2 giugno con il Decreto n° 387 del 28 maggio 1947 emanato dal Capo dello Stato provvisorio Enrico De Nicola.
Pianella 24 giugno 2026 Carlo Di Francesco Ex Consigliere Comunale






















