
“Errare è umano, perseverare è diabolico”. Così replicano i consorziati che hanno visto riconosciute le loro ragioni di fronte al Tar (Tribunale amministrativo regionale) al Consorzio bonifica centro sulla questione ricalcolo dei contributi idrici.
Quella ottenuta “è una grande vittoria morale e materiale egli agricoltori: semplicemente questi avevano pienamente ragione dato che tutte le delibere che hanno determinato la contribuenza dal 2021 al 2025 sono state dichiarate nulle. E nulle significa che tutti i soldi pagati in questi cinque anni dagli agricoltori devono essere restituiti e non ci può essere una sola cartella esattoriale fondata su quelle delibere né ora né mai”.















