
Redazione.
Il 15 novembre scorso sul giornale online SpoltoreNotizie.it viene pubblicato un articolo dal titolo “Abbattuta la Prima Casa che diede Vita a Santa Teresa di Spoltore”.
Ecco di seguito il contenuto:
Se ne è andata con il fragore delle ruspe, lasciando dietro di sé un vuoto che è più di un semplice spazio fisico: è la fine di un’era. Nei giorni scorsi, la prima casa costruita a Santa Teresa di Spoltore, da anni riconosciuta come il simbolo della frazione spoltorese, è stata abbattuta, cedendo il passo ai piani di modernizzazione.
Quando Santa Teresa era un’area quasi interamente agricola, priva di nuclei abitativi, fu la famiglia Sborgia a piantare le radici di quella che sarebbe diventata una popolosa frazione. Il capostipite, Raffaele Sborgia, acquistò il terreno per sé ed i suoi fratelli, inglobando persino i resti di un’antica chiesa rurale.
Il casolare, che diede vita al primo nucleo abitato, non era una semplice abitazione. Era un vero e proprio micro-cosmo autosufficiente: la campana della vecchia chiesa rurale fu recuperata e trasferita sulla nuova costruzione, scandendo il tempo della comunità nascente e arrivò ad ospitare fino a trenta famiglie, divenendo un centro di vita e socialità. Al suo interno si trovava una stalla dove venivano allevate mucche, testimonianza diretta della vocazione agricola e imprenditoriale della famiglia e dell’intera zona.
L’edificio era così centrale e iconico che la frazione, prima di assumere il nome attuale, era conosciuta semplicemente come frazione Sborgia, segnando l’inizio dell’urbanizzazione dell’intera area.
Nel corso degli anni, la sua importanza non si limitò alla funzione abitativa. La struttura ospitò anche la scuola elementare.
Purtroppo, il destino di questo emblema storico non ha potuto resistere all’inesorabile avanzata della modernizzazione. Il terreno e il casolare, da tempo lasciati nell’incuria, sono stati venduti. Presto, in quest’area riqualificata e sorgeranno nuove e moderne abitazioni.
Questa demolizione segna la definitiva chiusura di un capitolo. Santa Teresa di Spoltore avrà presto una nuova area urbana, più funzionale e moderna, ma per molti residenti resterà un profondo senso di nostalgia per quel simbolo caduto e per un tempo, quello dei pionieri e delle grandi famiglie spoltoresi che hanno fatto la storia della città.
Successivamente l’articolo viene pubblicato, attraverso un link, dal Blog Parolmente.it a cui segue due post sul profilo facebook dello storico e studioso Diego Troiano
Il primo post del 15 novembre scorso:
Veramente un dolore vedere abbattuta questa costruzione che dette origine all'attuale centro di Santa Teresa. Certamente una sottrazione e non un'addizione!
Sto scrivendo un lungo articolo su questa importante masseria della famiglia Croce di Spoltore, adibita nel '600 a casa e osteria in contrada Pietrosa. Fu Antonio Croce nato a Spoltore, carmelitano e priore del Convento di Santa Teresa agli Studi (o Santa Teresa “a Chiaia”) a Napoli a costruire la chiesa di Santa Teresa nel 1652 accanto all'osteria di Croce di proprietà dalla sua famiglia. Fu il suo gesto a dare inizio al toponimo Santa Teresa. La masseria passò agli inizi del '700 ai Padri Scolopi delle Scuole Pie di Chieti che la mantennero fino agli inizi dell'800, quando passata al demanio, fu acquistata nel 1814 da Donato Nicola de Thomasis di Chieti. La famiglia la mantenne fino al 1919 quando fu venduta a Raffaele Sborgia di Beniamino e fratelli
Secondo post del 2 dicembre:
Il Comune di Spoltore è in grado di tutelare gli edifici storici di Santa Teresa?
come è stato possibile abbattere l'unico bene storico della frazione? una casa e taverna che sta li dal '600, con nei pressi la già persa chiesa di Santa Teresa, chiesa anch'essa seicentesca che ha dato il nome alla frazione?
Ho chiesto al comune: al sindaco a cui ho scritto, all'assessore alla cultura, all'assessore all'istruzione, che secondo me dovrebbero dimettersi! cosa ha fatto il comune che rappresenta noi cittadini, per tutelare dalla distruzione l'unico, e sottolineo unico, bene storico esistente nella frazione?
sul piano regolatore cosa c'è li? niente che vada tutelato?
Adesso Santa Teresa non ha passato! è meglio? o peggio?
In foto: particolare di una mappa del primo quarto del '700 dove si vede alla lettera B la casa e osteria di Croce (abbattuta la settimana scorsa) con la caratteristica torre circolare sulla parte sinistra, alla lettera C la chiesa di Santa Teresa, immersa nel verde delle querce, la strada detta "Salara e Regia" che saliva e gli passava sopra, e sotto il fiume Pescara
nei pressi anche una fornace per mattoni alla lettera E.
Segue una foto come la si poteva vedere qualche settimana fa ed una foto tombale dopo l'abbattimento di adesso ...


















