
Con un lungo comunicato stampa il sindaco di Moscufo Pietro Di Pietro, interviene su quanto accaduto ieri in piazza Umberto I, con un ragazzo che, “armato” di vernice rossa e pennello, ha scritto sotto l’effige di Benito Mussolini “Moscufo è antifascista”. Episodio che ha scatenato inevitabilmente diverse polemiche.
“Nella serata di ieri, un atto di vandalismo ha deturpato il muro di una proprietà comunale sita in Piazza Umberto I. A nome dell’intera Amministrazione, condanno fermamente questo gesto che non rappresenta in alcun modo lo spirito della nostra comunità” inizia così il comunicato del primo cittadino di Moscufo.
“Moscufo si è sempre distinta per la sua storia di convivenza civile e rispetto. Crediamo fermamente che tale atto non sia uno strumento per affrontare le questioni politiche, ma anzi sia un messaggio di odio per le future generazioni. Inoltre siamo dell’idea che il nostro patrimonio pubblico debba essere preservato per tutti i cittadini, indipendentemente dalle convinzioni politiche. Atti come questo non solo danneggiano la nostra città, ma seminano anche divisione e ostilità. Chi imbratta un muro non contribuisce al dibattito, ma compie un gesto di prevaricazione e inciviltà”.
Nella nota poi Di Pietro ha comunicato che la scritta sta per essere cancellata ed invita tutti a respingere qualsiasi forma di violenza.
“L’Amministrazione comunale si sta attivando per ripulire la zona e ripristinare l’integrità estetica della proprietà comunale. In questo momento stiamo collaborando con le forze dell’ordine per perseguire il responsabile nelle opportune sedi legali. Invito tutti i cittadini a respingere ogni forma di violenza e a unirsi a noi nel mantenimento di una comunità basata sui valori del rispetto reciproco”















