
REDAZIONE -
«Aspirate a cose grandi – esordisce il Pontefice -, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo. La nostra speranza è Gesù. È Lui, come diceva san Giovanni Paolo II, che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. Teniamoci uniti a Lui, rimaniamo nella sua amicizia, sempre, coltivandola con la preghiera, l’adorazione, la comunione eucaristica, la confessione frequente, la carità generosa, come ci hanno insegnato i beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, che presto saranno proclamati santi. Vi affido a Maria, la Vergine della speranza. Con il suo aiuto, tornando nei prossimi giorni ai vostri Paesi, in tutte le parti del mondo, continuate a camminare con gioia sulle orme del Salvatore, e contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede! Buon cammino!».
Questo, in sintesi, il messaggio lasciato da Papa Leone ai giovani arrivati da tutto il mondo per vivere il loro Giubileo.
Oltre un milione di ragazzi hanno affollato l’area di Tor Vergata a Roma che ha ospitato dapprima la veglia di preghiera e infine la santa messa presieduta da Papa Leone XIV che ha concluso in bellezza il Giubileo dei giovani, iniziato lo scorso lunedì 28 luglio con una serie di appuntamenti ai quali i giovani hanno partecipato nella Capitale.
800 sono stati i ragazzi della diocesi Pescara-Penne che si sono uniti ai loro coetanei di tutto il mondo. Giovani provenienti dalle parrocchie di Santa Lucia Vergine e Martire a Cepagatti, Santo Stefano protomartire e Madonna dei sette dolori a Pescara, Sant’Andrea Apostolo e San Gabriele Arcangelo a Collecorvino, Santa Lucia Vergine e Maritire a Congiunti (Collecorvino), San Giovanni Bosco a Montesilvano oltre a un gruppo della Pastorale universitaria e da Pescara i giovani neocatecumeni delle varie parrocchie.















