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DOCUMENTI "Le origini della famiglia Mariotti e il loro arrivo in Abruzzo"

di Paride MARIOTTI

"I Mariotti" o "di Mariotto " furono audaci marinai e valorosi cavalieri, si distinsero nel campo delle belle arti e in quello intellettuale, avendo come rappresentanti grandi artisti e dottori rinomati.

Di antica e nobile famiglia patrizia, affondano le proprie origini nel territorio di Fano tra l'XI ed il XIV secolo per spostarsi successivamente in quello di Urbino, Sant'Angelo in Vado, Mondavio,Umbria e Toscana.

Nel XVI secolo il ducato di Urbino era un territorio molto vasto:occupava la parte settentrionale dell'attuale Regione Marche,parte della Romagna e dell'alta Umbria,confinava nella parte nord orientale con il mare Adriatico e ad occidente con la Repubblica di Firenze fino a Perugia e Assisi.

Grazie al duca, Federico da Montefeltro (1422-1482), Urbino fu trasformata in un centro culturale di rilievo, diventando la capitale del Rinascimento.Uomo colto e mecenate delle arti,il duca amava accogliere nella sua Corte artisti e intellettuali provenienti da tutta Italia come Leon Battista Alberti,Piero della Francesca, Signorelli e Raffaello Sanzio (1483-1520).

In questo contesto, propizio all' espressione artistica, la famiglia "Mariotto" poteva vantare abili artigiani come: Mariotto da Pesaro e Domenico di Mariotto intagliatori e intarsiatori del legno, Bartolomeo di Mariotto scalpellino della pietra e del marmo, Mario Mariotto orafo cesellatore e Bernardino di Mariotto pittore.

Nella metà del XVI secolo, alcuni discendenti di questi abili artigiani decisero di trasferirsi in Abruzzo, mentre altri nel Lazio.

Per comprendere la ragione, bisogna seguire le vicende familiari di Guidobaldo II della Rovere (1514-1574) che in quel periodo era il duca d'Urbino.

Dopo la prematura morte della moglie Giulia Varano dei signori di Camerino, Guidobaldo II si era risposato nel 1548 con Vittoria Farnese sorella di Ottavio,falla quale ebbe tre figli: Francesco Maria, Isabella e Lavinia,oltre a Virginia dal matrimonio precedente. Il cognato Ottavio Farnese (1524-1586) era congiunto con Margherita d'Austria figlia dell'imperatore Carlo V dalla quale aveva acquisito diversi feudi in Abruzzo e ne Lazio (detti anche Stati Farnesiani).

La presenza delle famiglie d'Avalos e Farnese,che avevano giurisdizione si vari territori Abruzzesi, portò nella metà del 1500 ad un significativo sviluppo edilizio,in particolare nelle costruzioni di Chiese e Palazzi gentilizi.

A seguito della grande richiesta di artigiani specializzati,"i Mariotto"partirono da Urbino e attraverso l'unica via percorribile,(l'asse che da Amatrice portava al di là dei Monti della Laga) raggiunsero il Feudo Farnesiano di Penne che con i suoi quasi 5000 abitanti era tra le cittadine più importanti della regione.

Nel corso della loro permanenza in questi luoghi, furono contattati dal Priore di Loreto Aprutino Giovan Battista Umbriano per la ristrutturazione della Chiesa di Santa Maria in Piano.

In questa piccola Chiesa, situata a pochi chilometri da Penne, nel 1533 era avvenuto il miracolo della statua della Vergine che versava lacrime di sangue.

Questo evento aveva grande risonanza in tutto il Circondario tanto da portare in cospicuo afflusso di pellegrini, anche da fuori regione.

L'Abate,decise così,di farla ampliare con un intervento strutturale significativo:fece costruire il portico da quattro campate con volte a crociera,venne alzato il campanile e decorato con bacinelle maiolicate, furono sistemati gli interni con nuovi affreschi, costruire statue di legno dorato e in fine si fece realizzare per lui e la sua famiglia un sepolcro davanti l'altare.

In questo enorme cantiere, artigiani locali e umbro-marchigiani lavoravano in simbiosi con mansioni di fabbri, vetrai, scalpellini, falegnami, orafi e pittori. I fratelli Mariotto considerando la lunga durata dei lavori, decisero di stabilirsi a Loreto Aprutino.

Qui il 2 gennaio 1567 "un nuovo cittadino" di nome Tiberio di Mariotto da Urbino si recò nella Parrocchia per registrare la nascita del figlio Silvio nato nel mese di dicembre dell' anno precedente. Da qui ebbe inizio la storia dei miei avi, che sul finire del 1500 ebbero l'evoluzione del cognome da "Mariotto"a "Mariotti".

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