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DOCUMENTI: Famiglie "Mezzopreti e Gomez"

di Paride Mariotti - Quella dei Mezzopreti è stata una delle casate più rilevanti nella storia di Pescara. Si hanno notizie della loro presenza a Montepagano,in provincia di Teramo, già dal XVI secolo, da questo luogo sul finire del 1700 un ramo della famiglia si trasferì a Castellammare Adriatico.

I Gomez in origine furono ufficiali spagnoli che al servizio dell'Imperatore Carlo V, stabilirono la loro dimora all'interno della fortezza di Pescara. L'espansione di questa famiglia proseguì con don Diego Gomez, che oltre a possedere una casa palaziata nell'odierna via delle Caserme,si fece costruire intorno alla metà del 1700 una casa colonica tutt'ora presente a Colle Marino a Pescara Colli.

Con il matrimonio della nipote Agata Gomez con Emidio Mezzopreti nei primi anni del 1800, la casa avuta in eredità subi una notevole trasformazione, divenendo il domicilio principale della nuova dinastia "Mezzopreti Gomez".

Nel 1827 dopo la morte del padre avvenuta qualche anno prima, Antonio Mezzopreti Gomez e la moglie Giuditta de Vincenti decisero di chiamare il primogenito Emidio.

Questo rampollo di famiglia Mezzopreti Gomez si distinse sin da giovanissimo per le idee patriottiche e risorgimentali. Emidio partecipò ai grandi moti del 1848, fu eletto Segretario Generale del Governo provvisorio di Teramo e successivamente Prefetto del nascente Regno d'Italia.

A causa della prematura morte nel 1875 dell'unico figlio (Alberto) dopo aver adottato il nipote Camillo Filippone Gomez, decise di ritirarsi a vita privata nella casa a Castellammare Adriatico dove morirà nel 1889.

Camillo Filippone Gomez proseguirà egregiamente la vita politica avviata dallo zio (padre adottivo) divenendo uno dei più importanti Sindaci di Castellammare Adriatico tra il 1902 ed il 1913. A lui si deve la costruzione nel 1890 su una preesistente villa dell'attuale "palazzo Mezzopreti" sede oggi del Conservatorio di Pescara.

Mi piace ricordare questa famiglia che ha dato tanto per la nostra città, con questa semplice lettera d'amore scritta ad Antonio Mezzopreti Gomez lo stesso anno che Pescara fu proclamata Provincia.

Sulmona 5 dicembre 1927

"Doddo maritino mio carissimo. Questa mane ho ricevuto il tuo cartoncino. Sono contenta che gli affari siano andati discretamente. Non puoi credere con quanta ansia io attendo notizie per il villino. Ti piacerà?Chi lo sa? Non ti nascondo che a me farebbe piacere andarmene in un piccolo nido con l'amore Mio grande,ma se a te non piace non se ne farà nulla. Ieri dopo le visite andai a casa e siccome mi sentivo molto raffreddata me ne andai a lettino alle 9:30, vedi non sono andata nemmeno all'orchestrina.Tu chissà che hai fatto? Mi hai tradita. Domanda per la Cresima, e, se non te la sei fatta, fatti rilasciare un certificato che verrà il tuo parroco.Ti sei fatto firmare la licenza? Verrai domani? Io mi auguro di si.

Mi vuoi bene? Io ti adoro. Mille bacioni diddo' tua tua".

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