
Remo di Leonardo

Sono trascorsi ben 73 anni da quando, il 31 ottobre 1952, la chiesa di S. Leonardo Abate di Pianella venne sconsacrata e trasformata in cinema, teatro parrocchiale. Una data che ci permette oggi di rimettere insieme, come in un puzzle, notizie sparse in diverse pubblicazioni di storia locale, come quelle scritte dall’emerito Prof. Vittorio Morelli e dal Prof. Eliseo Marrone, in aggiunta a delle nuove, su una delle chiese tra le più antiche di Pianella, probabilmente risalente al XIII secolo. Ma chi era e come arriva la devozione di questo santo a Pianella?

Leonardo nacque tra il 491 e il 496 D. C., cioè verso la fine del V secolo nel castello di Vedone, antico "castrum Vendonicense", nel villaggio di Correy vicino ad Orleans (Francia). I suoi genitori erano dignitari alla corte dei Franchi, forse appartenevano a famiglie romane stabilitesi in Gallia da molto tempo. Dei suoi fratelli si ricorda solo Lipardo che compare più tardi nella vita di Leonardo. Muore il 6 novembre 545 a Saint-Léonard-de-Noblat, Francia. Battezzato da san Remigio, vescovo di Reims, ha come padrino lo stesso Clodoveo. Divenuto discepolo di san Remigio, come questi, visita i poveri e gli ammalati. Ottiene dal re il privilegio di visitare i prigionieri e di liberare tutti coloro che ritiene degni.
La devozione a San Leonardo è molto antica in Italia si diffuse con l'arrivo dei Franchi nelle varie invasioni. A Cavalicco di Tovagnacco, in provincia di Udine, per volontà del Patriarca di Aquileia fu costruita la prima chiesa dedicata a San Leonardo nel 774. Nel meridione si diffuse sotto la dominazione degli angioini nel 1266.
In Abruzzo, luoghi di culto e monasteri sono presenti a Isola del Gransasso, Guardiagrele, Montereale, Ortona, Pacentro, Pianella, Sulmona, Teramo, Campotosto, Calascio, Castel Mauro, Colli a Volturno, Luco dei marsi, Trivento, Celano.

Si ignora chi l’abbia fondata, ma la sua origine benedettina è sicura per due motivi: S. Leonardo era un Abate benedettino e in secundis perché i monaci benedettini avevano già fondato varie chiese e monasteri, come la chiesa di Santa Maria Maggiore a Pianella, Santa Maria del Lago a Moscufo e Santa Maria delle Grazie a Civitaquana.
Eliseo Marrone, nel “Il Granaio d’Abruzzo dal Comune all’Età Farnesiana” (Catasto di Pianella del 1746 a pagina 82) scrive che nel 1324 dal pagamento delle decime a Pianella vi erano sette chiese: Santa Maria, Sant’Ippolito, San Leonardo, San Martino, San Nicola, S.s. Salvatore e Santo Stefano. Oggi di queste restano solo le chiese dirute di San Nicola e S.s. Salvatore.
Sempre nello stesso volume in “Chiese, Monasteri e Luoghi Pii siti in Pianella” (pag. 467) si riportano i possedimenti e le rendite della Chiesa Parrocchiale di S. Leonardo Abbate:
Possiede in contrada di Valle Serra terreno lavorativo tomola cinque, giusta i beni della Real Camera, il fosso, ed il Dottore Verrotti: stimato per annui carlini dieci.
Sono…………………………………………………..........................once……..03:10
Terreno alla Valle di Sorbo tomola due, giusta i beni della Madonna di Loreto, il fosso, Carlo Cosmi, ed altri; stimata la rendita per annue grana 66 2/3.
Sono……………………………………………………………… ….once…02:06 2/3
Terreno a Pratelle coppe Otto con querce, giusta e beni di Francesco Pelatti, eredi di Giovanni Pini di Pescara, ed il Rev.do Capitolo: stimato per annui: d. 3:50
Sono……………………………………………………………… ….once…….11:20
Terreno a Valle Voscia, tomola quattro, giusti beni di detto Pelatti, Giustino Falcone di Chieti, il fosso, e la Real Camera: stimata la rendita per annui: d. 1:60
Sono……………………………………………………………… …..once……05:10
Terreno a Pratodonico tomola 6 giusti i beni di S. Salvatore, D. Carlo de’ Felice e S. Antonio di Padova stimata la rendita per annui carlini dieci.
Sono……………………………………………………………………once……01:20
Terreno alla Valle di S. Martino tomola due, giusta beni da tutti i lati di D. Andrea de Sanctis: stimata la rendita per annui carlini cinque.
Sono……………………………………………………………………once……01:20
Terreno a Fontegallo coppe sei con ulivi, giusta i beni del Rev.do Capitolo Giuseppe Sabucchi, e Dionisio Sabucchi: stimata la rendita per annui d. 1:50.
Sono……………………………………………………………………once……..05:=
Terreno a Valle Voscia tomola ventitre in circa, giusta i beni del Beneficio di S. Antonio Abate, la Mensa Arcivescovile di Chieti, Francesco Pelatti, ed altri: stimata alla rendita per annui ducati cinque e carlini sette.
Sono……………………………………………………………………once……..19:=
Un censo enfiteutico d’annui carlini venti, che si corrisponde dagli eredi di Miozzi per tomola otto di terreno in contrada di S. Giuliano.
Sono……………………………………………………………………once……06:20
Dippiù possiede sette piedi d’ulivi sopra il suolo di diversi: liquidata la rendita per annui carlini tre.
Sono……………………………………………………………………once……01:=
Sono tutto………………………………………………………………once……59:06
Dall'opuscolo della Confraternita di San Leonardo di Noblat si legge che le chiese nel mondo dedicate al Santo sono 699, in Italia 226. Le località che prendono il nome del Santo sono 82. Patrono dei carcerati, partorienti, fabbri, carrettieri, agricoltori, bestiame. Figure tutte presenti nei quadri e nelle statue votive del Santo.
Nel XVI secolo due erano le sedi parrocchiali, quella del Ss. Salvatore e quella di S. Leonardo Abate con le rispettive circoscrizioni parrocchiali.

La chiesa è stata la sede fino al 1950 del Polittico (1487), opera attribuita a Bernardino di Cola del Merlo e Sebastiano da Casentino, oggi custodita al Museo Nazionale d’Abruzzo MuNDA di L’Aquila.
Secondo lo storico Vittorio Morelli, il Polittico apparteneva all’inizio alla chiesa di S. Michele Arcangelo (2),probabilmente riconducibile alle committenze nobiliari degli Orsini, una delle famiglie romane più potenti dell’epoca, in concomitanza della concessione feudale di Pianella al conte di San Valentino Orso Orsini, detto Organtino, da parte del re di Napoli Ferrante I d’Aragona nel 1487.
Nella chiesa vi era anche una statua di “Sant'Antonio Abate nano” del secolo XIII oggi custodito nel convento dei Padri carmelitani a Pianella.
Erano sotto la giuristizione della parrocchia di San Leonardo le seguenti chiese: San Leonardo, San Domenico, San Michele, Santa Lucia, Santa Maria del Carmine, Santa Maria ad Nives, ex collegiata di Sant'Antonio.
A testimoniarci gli ultimi anni dell’attività della Parrocchia di S. Leonardo è un bellissimo “ricordino” di cm12xcm7 fatto stampare dai P.P. Carmelitani di Pianella in occasione della Pasqua 1943 (Domenica 25/aprile). Imprimatur Mons. Paolo Castiglioni V.G. Libr. Pont. Arciv. già Romolo Ghirlanda, S.A. – Milano, Via Unione 7.


Come accennato all'inizio, il 31 ottobre 1952, con il parroco p. Tommaso Pallicca, la chiesa di S. Leonardo Abate di Pianella venne sconsacrata e trasformata in cinema, teatro parrocchiale, incaricato alla gestione. Nel 1962 con decreto vescovile di Mons. Antonio Iannucci la parrocchia di S. Leonardo venne annessa a quella di S. Antonio Abate. Per lungo tempo è stato luogo d’accoglienza per manifestazioni laiche e religiose, dove si sono esibiti diversi gruppi teatrali e musicali.


Qui sono stati proiettati i grandi film come “I Dieci Comandamenti”, colossal da tre ore e mezza di Cecil B. De Mille con Charlton Heston nei panni di Mosè e Yul Brynner in quelli del Faraone, colonna sonora di Bernstein, "Ben Hur", diretto da William Wyler con protagonista Charlton Heston, "La Tunica" un film diretto da Henry Koster, il primo al mondo girato in CinemaScope con Richard Burton e Victor Mature. Uno spettacolo al sabato sera e un altro per i ragazzi alla domenica pomeriggio con i classici storici, “Maciste”, “Ercole”, “Sansone”, “Ursus”, La regina di Saba. Oppure film di genere western, sentimentale musicale, cosiddetti musicarelli, come “In ginocchio da te” protagonisti Gianni Morandi e Laura Efrikian. Ingresso di 50 lire ma se a volte qualche ragazzo non poteva permettersi questo “lusso”, come ricorda il mio amico Fernando, pronto ad allungarti la monetina di nascosto, c’era sempre un sacerdote come P. Gabriele Piras, autore della pittura posta sopra il portale d’ingresso della Chiesa del Carmine raffigurante la Madonna del Carmine.

Oggi non vi rimane visibile che la cabina di proiezione posta tra il cinema e l’ex abitazione di Dumone de Livie (Domenico Fratine) e di Mario di Ebbè (Mario Fratini) con l’ingresso che portava al vecchio oratorio “F. Verrotti”, tra il convento dei frati carmelitani e la casa di Pandalone de Zuccolene padre di Mons. Vincenzo d’Addario. Luogo dove operavano il tecnico Giustino Savini e Piergiorgio Pulcinella. All’interno c’era un grande proiettore professionale una “Pio Pion” con lampada ad arco alimentata da due carboncini incandescenti. Nell’intervallo tra un tempo e l’altro le pellicole venivano montate sul proiettore e poi riavvolte manualmente con una ribobinatrice a manovella per lo spettacolo successivo. Qualche volta la pellicola si spezzava oppure durante la proiezione fondeva per il troppo calore a causa di qualche inconveniente meccanico che ne bloccava l’avanzamento. Allora bisognava ripararla con una speciale colla liquida o adesivo eliminando un po’ di fotogrammi. Platea e galleria erano decisamente spartane, erano composte da sedie di legno basculanti e perennemente cigolanti, impianto di riscaldamento praticamente inesistente. I bagni erano posti affianco la platea e quando qualcuno vi entrava e le porte non venivano ben chiuse arrivavano spifferi di aria fredda da creare malumore in tutti gli spettatori.


Proprio come in un vecchio film si affacciano i ricordi dei primi approcci adolescenziali nel buio di una sala cinematografica, quando seduti dietro la corteggiata si tentava di sedurre la corteggiata con il famoso “piedino” un gesto intenzionalmente che sfiorava col proprio piede (o con la scarpa) il piede o la scarpa della fanciulla corteggiata e sentire sulla pelle brividi le vreccilire d’amore.
Ma con la nascita prima della televisione, nuovo strumento di comunicazione per eccellenza, l’avvento delle videocassette e con l’arrivo delle multisale, arrivò la crisi dei piccoli cinema di paese. A cavallo tra gli anni ‘70/’80 nel teatro-cinema parrocchiale si svolsero gli ultimi cineforum dei gruppi giovanili attingendo al catalogo della San Paolo Film che offriva film di qualità a costi di noleggio ragionevoli.

Negli anni ’90 oltre a continuare ad ospitare eventi parrocchiali, con la chiusura del Cinema Comunale, lu ceneme de Oreste gestita da Oreste Pagliaricci (ma questa è un’altra storia) sarà luogo di incontri e riunioni pubbliche dove dibattere argomenti civili, culturali e politici. Dal 1990 al 2009 è stata la sede degli spettacoli teatrali dell’Associazione “Amici di Eduardo” con le grandi commedie di Eduardo De Filippo e di altri importanti autori fino a quando il terremoto non la danneggiò a tal punto da costringere le autorità competenti all’abbattimento.
Oggi dell’ex chiesa e cinema parrocchiale di S. Leonardo restano parte dei muri perimetrali, dei pilastri di sostegno e delle volte. La vista del suo degrado all’ingresso del Viale R. Margherita non è bello. Anche se ormai l’occhio del cittadino pianellese si è assuefatto alla sua vista, sicuramente non quello del visitatore forestiero che arriva a Pianella.


A conclusione non ci rimane che augurarci che questo articolo sulla Chiesa e del Cinema -Teatro di S. Leonardo di Pianella, oltre a fornire qualche notizia in più sulla sua storia, possa dare un umile contributo per la rimozione dell ragioni di questo degrado urbanistico.
1652 - Reverendissimo Don Giovanni De Antonellis
1652 - Canonico Appignani
1654 - Canonico Martino
1656 - Canonico sostituto Francesco D’Alesio
1657 - Giovanni Verrotti
1685 - Ignazio Verrotti
1697 - Sebastiano Passarini
1705 - Anastasio de Mangullis
1707 - Antonio Coniossi
1713 - Antonio Baiocchi
1719 - de Paschinis
1724 - de Lorito
1733 - Silvestro Casciani
1766 - Nicola Franchi eletto poi Abate di Pianella vescovo delle Tremiti e successivamente vescovo di Penne e Atri
1767 - Andrea De Andrea
1804 - Rosario Aloisio
1812 - Francesco Cozzolini
1819 - Domenico Barattucci
1832 - Giacomo Sabucchi
1854 - Luigi Ferrante
1868 - Francesco De Berardinis
1868 - Vincenzo Verrotti eletto poi Abate di Pianella
1895 - Reggente Domenico Antonio Pace
1900 - Salvatore Di Silverio
1929 - Everino Conti
1931 - Giuseppe Gigante
1943 - Elia Carta delegato a vescovile da maggio a luglio
1943 - Padre Vincenzo Antenozio
1945 - Imerio Leone Polidori
1949 - Tommaso Pallicca
1955 - Teofano Scano San Leonardo in Sant’Antonio
1961 - Angelico Angelucci
1962 - Pier Tommaso Cimini
1964 - Domenico Giampaolo
1970 - Emidio Di Berardino
1986 - Vincenzo Taraborelli
di trasferimento del Beneficio parrocchiale di S. LEONARDO ABATE nella Chiesa di S. ANTONIO ABATE in Pianella col nuovo Titolo di Beneficio parrocchiale di S. ANTONIO ABATE in Pianella.
Nella cittadina di Pianella esistono due Benefici parrocchiali col titolo, sino al presente, di San Leonardo Abate e del Ss. Salvatore.
La Chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate, cui è annesso il Beneficio, da tempo non è più esistente e attualmente tutta l'azione pastorale e le funzioni parrocchiali fanno capo alla decorosa chiesa di San Antonio Abate.
Pertanto:
Vista la impossibilità di ricostruire la Chiesa parrocchiale di San Leonardo Abate;
In considerazione dello sviluppo demografico della cittadina intorno alla nuova Chiesa officiante;
Visto il Can. 1426 del C. I. C.;
Sentito il parere del Capitolo Cattedrale e del Parroco, ai sensi del Can. 1420, prg. 1;
Invocata l’assistenza dello Spirito Santo;
Per la gloria di Dio e la salvezza delle anime
che il Beneficio parrocchiale di San Leonardo Abate, in Pianella, sia trasferito nella chiesa di Sant'Antonio Abate, della stessa borgata, col nuovo titolo, per l'avvenire, di Beneficio parrocchiale di Sant'Antonio Abate, in Pianella.
Ordiniamo che questo Nostro Decreto abbia vigore dal giorno 4 agosto 1962 e venga pubblicata nel Bollettino della Nostra Diocesi.
Dato a Pescara, dalla Nostra Curia Vescovile, il 29 giugno 1962.
+ Antonio Iannucci, Vescovo,
Sac. Bruno De Petris, Cancellierie Vescovile (1).
Nota.
Bibliografia: Eliseo MARRONE, “Il Granaio d’Abruzzo dal Comune all’Età Farnesiana” il Catasto di Pianella del 1746
ARTICOLO PUBBLICATO SUL PERIODICO LACERBA - Giovedì 6 marzo 2025 anno XXX - n. 1















