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DOCUMENTI "La presenza della famiglia Cilli a Città Sant'Angelo"

di Paride Mariotti.

La nobile famiglia Cilli, presente in Toscana nel XV secolo, si stanziò nel corso dei secoli soprattutto nelle Marche e in Abruzzo. Sul finire del 1700 troviamo la presenza nel territorio di Città Sant'Angelo di Antonio, Giuseppe e Luigi Cilli di professione agricoltori e proprietari di terreni ben inseriti nelle attività produttive e commerciali locali.

La loro correttezza e lealtà è dimostrata dalla fiducia che ebbero all'epoca,come ad esempio quando il 16 ottobre del 1806 il signor Giovan Battista Procaccini di Città Sant'Angelo con atto del Notaio Guidotti di Atri dono' tutti i suoi beni,consistenti in una palazziata e una masseria ad Antonio Cilli per aver in cambio il suo mantenimento.Di questo però non fu contento il fratello Francesco Paolo Procaccini persona avida,che avendo saputo dell' accordo e della conseguente diminuizione dei beni in comune escogitò una truffa:fece abbassare dal notaio Pieramico di un quarto il valore complessivo del loro patrimonio lasciando ad Antonio Cilli solo una minima parte dei beni.

Scoperta la truffa,fu avviata una lunga causa contro Francesco Paolo con sentenza del Tribunale per il pagamento degli effettivi dovuti al Cilli oltre onere delle spese giudiziarie. Un altro esempio fu Giuseppe Cilli al quale venne dato in affitto dal Regio Demanio per un periodo di quattro anni,dall'anno 1815 fino al 1819 tutti i beni soppressi dei Monasteri di Città Sant'Angelo acquistati dai fratelli Coppa. L'omonimo Luigi Cilli (1853-1935) nipote di uno dei tre fratelli ne fu un degno discendente.Letterato, filosofo e scrittore di eccezionale valore, aprì a Città Sant'Angelo una scuola privata che divenne all'epoca un punto di riferimento per i giovani d'Abruzzo.

IL Cilli era una persona non solo amata e stimata dalla cittadinanza ma anche cercata da persone di spicco,nel1879 il famoso pittore, nonché amico Francesco Paolo Michetti,che gli dedicò un dipinto che rappresentava il gonfalone del Comune. Luigi dimostrò in più occasioni di essere un uomo coraggioso e altruista a rischio della sua stessa vita.In una di queste, esattamente nel 1888 salvò alcuni contadini dall'inondazione del fiume Saline e per questo venne premiato con la medaglia al valore Civile.

La cittadinanza di Città Sant'Angelo,in segno di riconoscenza per le sue gesta gli affidò la carica di Sindaco dal 1897 al 1898.

Dallo stesso Ceppo discende mia nonna Cilli Adelina,nata nel 1915 in località Villa Cipressi nella casa del nonno Emidio (n.1854) oggi adibito ad Agriturismo.

Suo padre Paolo Antonio nel 1913 partì per trovare fortuna in America,al ritorno comprò dei terreni nella vicina Collecorvino dove andò a vivere con la sua famiglia.

Da qui nascerà il Ceppo dei Cilli attualmente presenti a Collecorvino.

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