
di Paride Mariotti

L'uomo vale quando la sua parola, perché nella sua parola risiedono i suoi valori. Questo era Saverio Confetti, giurista e letterato sempre vigile e onesto. Nacque a Città Sant'Angelo il 15 gennaio 1785 dove fu più volte Sindaco e consigliere provinciale. Uomo di grande cultura, sapiente nella scienza delle leggi e in quelle canoniche,nel 1831 venne nominato consulente giudiziario su dei terreni ceduti dal Capitolo di Atri a Giambattista Martinetti dall'anno 1719. Il suo carisma e l'abilità nel mediare si evince nella trattativa per la vendita di un terreno da parte del barone Firmani di Città Sant'Angelo al barone Camillo de Felici di Pianella.
L' 11 dicembre 1839 Saverio Confetti scriveva al de Felici: " È utile per Firmani vendere il fondo in Contrada Rosciano ma è utile anche per voi non farsi fuggire di un così bello acquisto".
Il 3 gennaio 1840 replicava:"Mi devo rallegrare con Firmani e con voi per essersi già concluso il contratto tanto utile ad entrambi.Egli si è espropriato di un podere fuori il tenimento del suo domicilio la di cui coltura negletta non gli faceva raccogliere il maggior frutto possibile,voi avete acquistato uno speciosissimo fondo che nelle mani vostre darà quella rendita che Firmani non poteva sperare.
IL Confetti aggiunge poi:"Oh!.quando si è dovuto ostentare per indurlo a guardare i veri interessi suoi,dopo essersi postillato il progetto del doppio originale per compilarsi la mattina,nel corso della notte aveva cambiato idea. Il contratto era per sciogliersi,per cui gli feci dire,che quando ero di mezzo alle cose non si doveva mancare di parola e che non lo avrei sentito più, si scosse, ed il contratto ha avuto effetto".
Nel 1855 durante la malattia epidemica del Colera che si era abbattuta su tutto il territorio, Saverio Confetti era membro della Commissione Sanitaria Comunale e nonostante l'età avanzata,si mise a disposizione della comunità con lo scopo di provvedere alle urgenze della salute pubblica.
Uomo di buoni principi, morì compianto da tutti il 5 dicembre 1862 lasciando di lui un ricordo indelebile nel tempo.


















