
Una sentenza, quella della Cassazione sulla tragedia di Rigopiano, che in qualche modo spiazza in un senso e nell’altro. Fra certezze, come la condanna del prefetto Provolo, e la prospettiva di un processo in Appello a Perugia che rimette dentro chi l’aveva scampata come i dirigenti (Carlo Visca, Vincenzo Antenucci, Emidio Primavera, Pierluigi Caputi, Carlo Giovani e Sabatino Belmaggio) della Protezione Civile regionale per la mancata redazione della Carta Valanghe e riapre tutto per Ilario Lacchetta, all’epoca sindaco di Farindola la cui condanna è’ stata annullata così come quella per Enrico Colangeli, tecnico comunale.















