
di PARIDE MARIOTTI.
Per l'esecuzione della legge dell' 8 novembre 1806 sulla contribuzione unica fondiaria fu richiesto al Comune di Pianella dall'Intendente di Teramo Pietro de Sterlich delle figure idonee da collocarsi sul territorio. Fu così che l' 8 gennaio 1807 il Sindaco di Pianella Vincenzo Todesco con gli eletti Vincenzo Egizio e Nicola Gaetano de Deo scelsero il Cavaliere Pasquale Martirani ed Emidio Verrotti come deputati ripartitori, Francesco De Andrea segretario e Alfonso de Felici con la funzione di controllore.
L' 8 febbraio scrissero all'intendente che nell'incominciare a formare "le sezioni" trovarono difficoltà nella ripartizione. Si accorsero che il territorio confinante con quello di Loreto era molto irregolare per effetto di usurpazioni commessi sulla canna di Pianella. Il controllore Alfonso de Felici prese l'incarico di esaminare i documenti conservati nell'archivio Comunale per poi mandare una relazione al Signor Intendente di Teramo.
Il 14 febbraio scrissero la relazione:
Nel dare le prime mosse per l'esecuzione di questa grande opera abbiamo trovato una irregolarità madornale,il territorio limitrofo di Loreto in taluni punti giunge fino al fiume Tavo in altri oltrepassa questo fiume ed usurpa terreno alla canna di Pianella. Indubitato è che nei secoli passati il confine era nello stato naturale,lo dimostrano i vari documenti esemplati dall'archivio del duca di Parma e rinvenuti nell'archivio di questo Comune. Essi presentano vari atti giurisdizionali in materia di confini comunali come quella doganale di Chieti del 1608 contro il Comune di Loreto. Non è ignota l'origine delle usurpazioni commesse dai Loretani sul territorio di Pianella, si trovano memorie delle promiscuità del pascolo su certi tratti. L'imperatore Ludovico II donò alla Chiesa di San Clemente presso Piscaria (Pescara) Casale "San Desiderio" nel tenimento di Pianella.Questo Villaggio rimasto disabitato, si trovava sull'eminenza di un colle e si estendeva fino al fiume Tavo,era distante un mezzo miglio dal fosso verso Pianella ed altrettanto dal fiume verso Loreto.Vari monumenti e la vestigia di un antico Mulino ne confermano l'antica esistenza. Il fiume Tavo divide tra i due Comuni un altro feudo rustico chiamato "il Cordano" che si estende sul territorio di Pianella. Durante il Regno dei Conti di Loreto col pretesto della giurisdizione fecero estendere la canna di Loreto,per questo ci appelliamo alla legge dell' 8 dicembre 1806 che dice:gli antichi feudi disabitati restano aggregati alla giurisdizione del capoluogo più vicino. Quindi il Cordano deve appartenere a Pianella come lo era stato in precedenza. Il "feudo del Poggio Rago"(Ragone) nel 1701 era nel tenimento di Pianella e si estendeva fino alle querce di Vestea.Essendovi in questo luogo pochi Coloni senza fare corpo di Università, anch'essa deve ritenersi un feudo Rustico e di conseguenza sotto la giurisdizione di Pianella. Noi ci auguriamo che queste nostre riflessioni abbiano ad incontrare l'alta approvazione di Vostra Signoria Illustrissima e col maggior rispetto e venerazione passiamo a rassegnarci.
Il 25 febbraio 1807 alle ore 21 il Sindaco, gli Eletti, il Controllore e Deputati ripartitori si riunirono per risolvere definitivamente la divisione del tenimento di Pianella in sezioni.




















