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Perry Como, pseudonimo di Pierino Ronald Como (Canonsburg, 18 maggio 1912 – Jupiter Inlet Colony, 12 maggio 2001), è stato un cantante, showman e attore statunitense, molto popolare negli Stati Uniti a partire dagli anni trenta fino agli anni novanta.
Settimo di tredici figli, nato in Canonsburg, Pennsylvania da una famiglia italo-americana (i genitori, Pietro Como e Lucia Travaglini, erano originari di Palena, un piccolo paese in provincia di Chieti), Perry Como lavorò come barbiere fino al 1933. Suo padre, baritono per diletto, desiderò dare a tutti i figli una educazione musicale malgrado le difficoltà economiche.
Pietro Como, come molti altri abruzzesi, lavorava come minatore ma i pochi dollari guadagnati in quel modo faticoso non gli impedirono di riuscire a far studiare musica ai suoi figli: a Perry toccarono il trombone e l‘organo, e fece quindi i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo suonando in una banda.
Da giovane aveva aperto una sala da barbiere ma partecipando come cantante a degli eventi organizzati dalle associazioni degli italoamericani ebbe modo di far conoscere le potenzialità della sua bellissima voce, finché cominciò a ricevere proposte di lavoro dalle grandi orchestre e dal proprietario del celebre locale Copacabana.
Como iniziò a lavorare come cantante nell'orchestra di Freddie Carlone e poi di Ted Weems. Nel 1943 incise il suo primo disco Goodbye Sue con la casa discografica RCA Victor, a cui rimase legato per tutta la sua carriera fino all'ultimo successo The wind beneath my wings nel 1987.
In quasi cinquant'anni di carriera Perry Como ha inciso oltre duecento brani, collezionando 14 singoli al primo posto nella hit parade USA, 20 dischi d'oro e oltre 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
Nel 1945 con Till the End of Time raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per 9 settimane, nel 1946 con Prisoner of Love per tre settimane e con Surrender per una settimana, nel 1947 con Chi-Baba, Chi-Baba (My Bambino Go to Sleep) per tre settimane, nel 1949 con Some Enchanted Evening per cinque settimane, nel 1951 con If (They Made Me a King) per sei settimane, nel 1953 con Don't Let the Stars Get in Your Eyes per cinque settimane e raggiunge la prima posizione anche nella Official Singles Chart e nel 1954 con Wanted con Hugo Winterhalter per otto settimane.
Tra i suoi pezzi più celebri, entrati anche nelle classifiche italiane, si ricordano Papa Loves Mambo (quarta posizione negli Stati Uniti e prima nelle Fiandre in Belgio per 2 settimane), Round and Round (che raggiunge la prima posizione negli Stati Uniti), Magic Moments, The Rose Tattoo, Catch a Falling Star, It's Impossible. Nel 1958, all'apice del suo successo in Italia ottenuto con Magic Moments di Bacharach, fu ospite di Mario Riva nella trasmissione televisiva Il Musichiere, dove cantò Maria Marì.
Perry Como ebbe un grandissimo successo in televisione. Fu il primo cantante ad avere uno show tutto suo, dapprima intitolato The Perry Como Show e successivamente The Perry Como's Kraft Music Hall, in onda da 1948 fino al 1963. Divenne il presentatore più pagato della storia della televisione, riuscendo così ad entrare nel Guinness dei primati. Condusse anche numerosi speciali televisivi dedicati al Natale, dal 1948 fino al 1994.
Si trattava di un artista di gran classe, pacato, elegante, dalla voce da crooner e dalla bella presenza scenica, che gli permise di approdare agevolmente anche sul set cinematografico: girò quasi esclusivamente commedie musicali, prima sotto contratto con la 20 th Centyry Fox e poi passando alla Metro Goldwyn Mayer.
Tra i suoi film ricordiamo Something for the boys, Doll Face e If I’m lucky di Lewis Seiler, e Parole e musica del celebre regista Norman Taurog, a fianco del vispo e simpatico Mickey Roney.
Per quanto riguarda le partner femminili lavorò con la rossa Vivian Blaine e con l’esplosiva soubrette portoghese Carmen Miranda. Pur riscontrando successo con le sue pellicole ad un certo punto decise di dedicarsi esclusivamente alla carriera di cantante, e mai decisione fu più azzeccata, se pensiamo che le canzoni più belle e di successo arriveranno proprio in quel momento: su tutte, scritta dal grande compositore Bart Bacharac, la celebre Magic Moments, un vero e proprio inno degli anni Cinquanta.
All'inizio del 1994 decide di abbandonare l'attività di cantante a livello professionale, per andare in pensione continuando ad esibirsi solo per hobby. Nel 2002 gli viene assegnato il Grammy Award alla carriera e nel 2006 il Long Island Music Hall of Fame.

https://it.wikipedia.org/wiki/Perry_Como
PERRY COMO E LE ORIGINI ABRUZZESI DEL CANTANTE DELL’INNO DEGLI ANNI CINQUANTA















