
Se si è determinato un ritardo nei lavori di riqualificazione dell’ospedale San Massimo di Penne lo si deve a “fenomeni imprevisti e imprevedibili” e nello specifico la scoperta di una profonda infiltrazione d’acqua nello spazio compreso tra il solaio di calpestio e le fondamenta che ha comportato “inevitabilmente, un ritardo nel regolare avanzamento dei lavori rispetto al cronoprogramma”.















