
PARIDE MARIOTTI.
Tra i borghesi che si arricchirono nel nostro territorio con l'accaparramento delle terre demaniali ed ex feudi, vi furono sicuramente "i De Amicis". Dalla fine del 1700 con i fratelli: Giuseppe, Bartolomeo e Francesco Paolo per continuare con i loro figli e nipoti furono segnalati per la loro "umanita' rapinatrice".
Francescopaolo e Bartolomeo abitavano a Cappelle e nel 1806 erano già considerati tra le famiglie benestanti del Paese avendo una rendita superiore a 48 ducati. Francescopaolo era un avido volpino, personaggio capace di qualsiasi mistificazione.
Nel 1811 riuscì a farsi assumere come cancelliere del Comune di Montesilvano, facendo rientrare nello stesso anno anche il suo Primo Genito Filippo come cassiere a fianco del Sindaco Michelangelo De Santis suo vecchio compagno di amministrazione.
L'accordo tra i tre costrinse nell'anno successivo alla paralisi amministrativa per mancanza totale di soldi. Riuscirono anche a non avere provvedimenti punitivi dal sottintendente Francesco Casamarte col quale coltivava interessi, anche tramite il fratello Bartolomeo che era consigliere distrettuale.
Nonostante tutto, nel 1814 Filippo De Amicis sarà Sindaco di Montesilvano per essere riconfermato anche l'anno seguente.
Completa così l'espugnazione della cittadella di Montesilvano.
Anche i figli di Bartolomeo: Giovan Battista, Policarpo ,Moise' e Giuseppe, tutti abitanti a Cappelle, non furono da meno facendo Causa a chiunque andasse contro i loro interessi compreso il Capitolo di Collecorvino.
Negli anni parecchi "De Amicis" si squattrinarono per pagare debiti di condotte dissennate e bizzarre, fra questi voglio ricordare Giuseppantonio che nel 1828 per pagare i suoi debiti dovette cedere metà della sua Masseria in Contrada Campotino di Collecorvino a Vincenzo Nardilli di Moscufo.
Questa Masseria appartenuta precedentemente al padre Bartolomeo amico di Francesco Casamarte dovrebbe essere a mio parere l'attuale "Casale Marino".




















