Tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, per la prima volta e le italiane, scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica

SILVIA CANCELLI / Gio 02 Giu 2022 /

Tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, e per la prima volta le italiane, scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.

E' la nascita della Repubblica Italiana!

Il 1946 in generale è un periodo di cambiamenti…si respira aria nuova di libertà!

Con entusiasmo e forza si raccolgono i cocci di un Paese ridotto allo stremo e lentamente si dà avvio alla ricostruzione della Nazione.

E a Pianella cosa accade? Il nostro paese e la sua comunità come vivono questo anno e questo contesto storico unico ed irripetibile?

Si attua una ricognizione generale che abbraccia ogni aspetto politico, economico e sociale del paese.

Si parte ad esempio dalle scuole con una relazione dell’Ufficiale Sanitario sulle condizioni degli istituti scolastici e sui relativi provvedimenti. Vengono redatti verbali di ricognizione dello stato delle strade. La strada comunale obbligatoria di allacciamento della frazione Castellana alla frazione Cerratina, viene consegnata dalla Provincia al Comune.

Vengono effettuate molte rilevazioni sull’attività edilizia relativa alle abitazioni.

La mano d’opera risulta essere fondamentale per la ricostruzione del Paese. Viene redatto un elenco dei fabbri ferrai e carradori di Pianella su richiesta del rappresentante della “Ferriera di Valbruna”.

L’aspetto assistenziale ha un ruolo fondamentale in questo periodo! L’Ente Comunale di Assistenza (ECA), organizza i suoi numerosi programmi di soccorso e di sostegno ai bisognosi. Il consultorio pediatrico si occupa dei bisogni degli orfani e dei bambini in generale.

Altre istituzioni operano nel nostro paese come l’Asilo Sabucchi e il Consorzio Veterinario.

Per quanto riguarda l’aspetto amministrativo viene nominato il Commissario Prefettizio, Antonio Procaccini, in sostituzione del sindaco uscente Antonio Pulcinella e vengono riconsegnati gli atti dell’amministrazione comunale al consigliere anziano Briseide Verrotti (che presto diventerà sindaco).

Copiosi i carteggi e gli elenchi prodotti nella revisione delle liste elettorali.

Lettere e circolari contenenti chiarimenti del Ministero della Guerra sul pagamento dei quadrupedi requisiti dalle truppe alleate e francesi.

Si piangono i numerosi morti. Vengono inviati elenchi delle famiglie dei caduti e dei dispersi del Comune al “Tempio Nazionale del Perpetuo Suffragio dei Caduti in Guerra” per tutelarne la memoria.

Questi sono solo alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato l’inizio del processo di ricostruzione del nostro Comune…del nostro Paese, ma già credo siano sufficienti a farci capire come la storia di una piccola comunità come Pianella, sia parte integrante della storia nazionale…mondiale. E’ per questo che non mi stancherò mai di ribadire l’importanza della cosiddetta “microstoria” dove trovare un riscontro diretto dei fatti storici nazionali e mondiali e dove sentirci protagonisti della storia che spesso e sbagliando, sentiamo estranea e lontana da noi, come se fosse un qualcosa che riguarda solo “gli altri”.

Sitogtafia:

Almanacco di Pianella a cura di Silvia Cancelli

Le foto sono prese dal web

Buona festa a tutti🌺

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