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DOCUMENTI "Donato Chiarieri - Il coordinatore del Comune di Pianella"

di Paride MARIOTTI -

La legge del 8 novembre 1806, fu un provvedimento legislativo del Regno di Napoli sotto il governo francese, che istituì una nuova tassazione fondiaria, rurale e urbana, in sostituzione delle vecchie gabelle.

Per le prime operazioni catastali, il Sindaco dì Pianella Vincenzo Todesco con Vincenzo Egizzio e Nicolò de Deo, rispettivamente primo e secondo eletto, costituirono un'apposita Commissione composta da uomini dì rilevanza, essi erano; Francesco e Pasquale Martirani con la funzione di Ripartitori, Emidio Verrotti di Commissario e Alfonso de Felici di Controllore.

Dai documenti ufficiali non compare il nome di Donato Chiarieri che invece ebbe un ruolo fondamentale nella stesura di quello che verrà definito il primo nucleo del Catasto Provvisorio di Pianella.

Accompagnato da un vettorino del posto, il 6 gennaio 1808 giorno dell'Epifania, il Chiarieri partì per recarsi nella sede dell'Intendenza delle finanze di Teramo con l'obbiettivo di cercare di risolvere alcuni problemi riscontrati sulla suddivisione del territorio e nella classificazione delle case.

Così descriveva la sua permanenza nel Capoluogo ad Alfonso de Felici: "giunsi a Teramo alle 3 di notte intirizzito di freddo per avere avuto una borea (vento del nord) che mi penetrava fino alle midolle.

Questa mattina (7 Gennaio) mi sono portato dal preposto Porcara il quale mi ha fatto l'ambasciata al direttore delle finanze Thomas. Con il signor Thomas ho trovato un caos in quanto i nomi erano pessimamente copiati con molti errori e le case di creta del borgo di Santa Lucia erano state poste tutte rurali e mi hanno dovuto distinguere quelle di creta da quelle a mattoni.

Poi mi sono portato dal signor Morgante e mi ha detto che le case dì campagna devono valutare solo per quel sito che occupano, però in prima classe, cioè carlini 1 per ogni camera superiore a mattoni e 5 l'inferiore.

Sarò qui occupato dalla mattina fino ad ora di pranzo e dalle 21 alle 2 di notte e dovendomi trattenere per moltissimi giorni e considerando il dispendio di soldi,ho stimato bene rimandare il vettorino e pagarlo i 5 carlini per il ritorno."

IL giorno successivo, i gennaio 1808 con un'altra lettera ad Alfonso de Felici scriveva:

"mi creda, entro oggi correggo la Prima Sezione, la medesima non si terminerà neppure per domenica. Questa è stata copiata da un furiere Corso (francese) e mancava di tutto, non vi è numero che non si deve correggere ha tralasciato distinguere le case quelle di proprietà abitativa e quelle date in affitto. Il signor Thomas attribuiva tal mancanza ai nostri agenti, gli ho fatto vedere che è colpa del furiere e che dovrebbe essere tenuto a formare nuova copia a proprie spese e pagare la carta,ma lui non mi ha voluto sentire."

Lunedì 11 gennaio Chiarieri scrive:

" tutte le 9 Sezioni sono state rivedute e corrette per mutazione dei cognomi malamente copiati, ora sto facendo gli apprezzi sulle case di campagna con molta prudenza, spero per domani terminarla. Resta solo poi sistemare i confini che sono in controversia con i lauretani,".

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