
REDAZIONE - Dalla fine della guerra al boom economico, dalla rivoluzione culturale del ’68 alla prima edizione di Sanremo a colori: tutto questo ed altro ancora è “Champagne – Peppino di Capri” – film tv prodotto da Rai Fiction e O’ Groove, per la regia di Cinzia TH Torrini, con la sceneggiatura di Michele Pellegrini e Maria Sole Limodio e soggetto di Pierpaolo Verga e Limodio che è andato in onda in prima serata ieri lunedì 24 marzo su Rai 1: non è solo il racconto della vita del cantante che ha fatto ballare e innamorare intere generazioni, dall’infanzia durante la guerra fino all’affermazione come musicista completo e maturo nei primi anni ’70, bensì un percorso attraverso decenni fondamentali per la storia del bel paese, senza tralasciare il lato più intimo e fragile dell’uomo.
Anche l’Abruzzo in qualche modo, ha contribuito a dare lustro a questo appuntamento grazie alla preziosa presenza nel film di Arturo Scognamiglio nei panni di zio Ciro: “Prendere parte a questo film è stato stimolante sin dall’inizio, dal primo incontro ai provini. La direzione sui personaggi da parte della regista Cinzia TH Torrini è stata al contempo sia una guida, un binario da percorrere all’interno di una sua visione totale ma anche una possibilità di grande libertà dove poter esplorare e anche a volte improvvisare e arricchire per me il personaggio di zio Ciro” – sostiene Arturo Scognamiglio.
A proposito del lavoro in scena Scognamiglio aggiunge: “I colleghi con cui ho lavorato sono tutti giovani di grande talento e stare tutti insieme nella condivisione del lavoro è stato bello. L’intuizione di O’Groove di Pierpaolo Verga di raccontare la storia di Peppino di Capri, questa sua vita straordinaria, ha tenuto tutti incollati su Rai1”.















