
di Paride Mariotti

La famiglia Gaudiosi è stata una delle più facoltose di Penne, soprattutto nella metà del 1700 quando l'Abate Domenico Gaudiosi scelse di spogliarsi dell'abito religioso per sposare la nobildonna Margherita Scorpione de Sterlich. Nel 1802 il matrimonio del figlio Andrea con Silveria Calaja dei duchi di Canosa Sannita fece acquisire al Casato il titolo di "duca". Con la perdita prematura di entrambi i genitori,al figlio primogenito Domenico spostato con Margherita Castiglione, venne lasciato in eredità tutte le proprietà di famiglia. Aveva 23 anni quando il 3 marzo 1830 fece convocare nel suo palazzo in Rione Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Penne il notaio Patrizio Soccorsi figlio del fu Giuseppe per stipulare questo atto allo scopo di evitare il procedimento giudiziario nei confronti dei contadini li presenti, Giuseppe Ranalli e Annadomenica Cichelli vedova del fu Fiore Molinari.
Domenico Gaudiosi aveva incaricato il perito di Penne Luigi Angelini di controllare la sua Masseria in Contrada San Silvestro nel tenimento di Silvi dato in affitto ai suddetti contadini Ranalli e Cichelli. Il perito fece notare al duca che diversi alberi di querce erano stati da loro danneggiati stimando un valore del danno in 14 ducati. Questa notizia infastidi il Gaudiosi il quale mise in atto un meschino piano per raggirare i due malcapitati.
I due contadini ingenuamente,lo ringraziarono per la sua bontà,ma furono obbligati a ripagarlo in moneta d'argento entro il mese di agosto dello stesso anno,non solo ma in caso di inadempimento era in potere del duca avvalersi sia giuridicamente che in via criminale.
L'atto fu letto a voce dal Notaio e firmato da tutti i presenti: il duca,Nicola de Cesaris di professione sarto e don Vincenzo Ronzi del fu Giuseppangelo di professione pittore,nominati come testimoni.Gli unici a non firmare furono i due contadini in quanto dichiararono di non saper scrivere.
Quest'atto fu la dimostrazione di una condizione di palese disuguaglianza sociale di quei tempi,da parte di un Signore potente e benestante,in grado di far patire conseguenze giuridiche e criminale verso dei poveri contadini solamente per un misero capriccio.





















