Storie della nostra emigrazione. Il bambino prodigio di origine abruzzese Joseph “Joey” Alfidi

15 Gennaio 2022

GEREMIA MANCINI

Quando, il 14 novembre del 1956, Joseph “Joey” Alfidi sbalordì gli americani suonando perfettamente, durante la trasmissione "I've Got a Secret", ben quattro strumenti musicali.

"il più grande bambino prodigio dopo Mozart" aveva origini abruzzesi Joseph Alfidi conosciuto anche come “Joey” Alfidi nacque a Yonkers, contea di Westchester , nello stato di New York, il 28 maggio del 1949, da Frank P. Alfidi e Anna M. DeLello (1 gennaio 1927 – 13 settembre 1995).

Il padre Frank Alfini nacque a Yonkers, il 4 dicembre del 1918, da Giuseppe e Filomena Fina entrambi emigrati da Luco dei Marsi in provincia dell’Aquila. Ebbe un fratello Louis (1920-2005) e una sorella Emma. Frank Alfini morì, aveva 82 anni, il 25 settembre del 2001. Il nonno, Giuseppe “Joseph” Alfidi, era nato a Luco dei Marsi il 5 marzo del 1887 e giunse negli Stati Uniti nel 1905.

Sbarcò ad “Ellis Island” dal piroscafo “Roma”. Giuseppe Alfidi morì, aveva 87 anni, il 19 marzo del 1974 a Yonkers.La nonna, Filomena Fina, era nata a Luco dei Marsi nel novembre del 1893 e giunse in America nel 1913. Sbarcò ad “Ellis Island” nel “1913” dal piroscafo “Venezia”. Filomena Fina morì, aveva, 77 anni, il 17 febbraio del 1971. Joseph Alfidi conosciuto anche come Joey Alfidi fu pianista, compositore e direttore d'orchestra. Il padre trombettista e fisarmonicista dirigeva una scuola di musica a Yonkers e fu lì che “Joey” iniziò a suonare vari strumenti musicali all'età di tre anni e, a quattro, era in grado di improvvisare composizioni al pianoforte.

A sei anni ottenne impegni professionali per dirigere la “Miami Symphony Orchestra” e membri della “New York Philharmonic”, a sette apparve alla “Carnegie Hall” dirigendo la “Symphony of the Air” e a otto apparve in due diversi show televisivi americani, in uno dei quali ("I've Got a Secret") 14 novembre 1956 suonò quattro strumenti diversi. Continuò a dirigere in varie città degli Stati Uniti e girò l'Europa, suonando per Papa Giovanni XXIII in Vaticano (il quale lo defini il “nuovo Mozart”).

In Belgio fu salutato come "il più grande bambino prodigio dopo Mozart" dopo essere apparso con la Filarmonica di Anversa. Si esibì per la regina Elisabetta. Nel 1973 ricevette il primo premio al Concorso Internazionale d’Orense in Spagna. Arthur Rubinstein, ascoltata una sua esibizione, ne rimase profondamente colpito, tanto da invitarlo presso di lui a Parigi, dove si esibì in brani di Liszt, Chopin e Rachmaninov. Rubinstein lo qualificò come un esecutore sublime. Si trasferì in Belgio dove diresse la prestigiosa cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Reale di Liegi. Joseph Alfidi morì, aveva 65 anni, il 2 febbraio 2015, in Belgio.

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