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Ugo Astorre Pensieri, slavista

VITTORIO MORELLI

   Il cognome Pensieri, a fine Ottocento, viene registrato in un’area abbastanza circoscritta: in Teramo, Appignano, Castiglione Messer Raimondo e Bisenti.

   Saverio Pensieri nacque a Castiglione M.R. il 10 settembre 1857, coniugato con Ernesta Pompei in Penne il 04 novembre 1880, residente in contrada Borea n. 86, cancellato dall’anagrafe di Montefino per emigrazione nel Comune di Cellino Attanasio il 16 aprile 1934.

  Nel 1899 Saverio viene registrato quale sindaco di Montefino, poi nel 1900-1901-1902-1903-1904-1905-1906-1914-1915-1916-1917-1918 e 1919; nella cittadina una Via è dedicata al colonnello Gennaro Pensieri.

  In un fascicolo del Fondo Prefettura Gabinetto I e II versamento, b. 72, fasc. 100, foglio 1, c’è la copia della richiesta di informazioni a carico di Saverio, datata intorno agli anni del primo Novecento per la nomina onoraria di Cavaliere dell’Ordine della Corona del Regno. Il fascicolo contiene la richiesta di informazioni e la risposta favorevole dei Reali Carabinieri.

   Ad Appignano è visibile tuttora il Palazzo Pensieri con la torre medievale quadrata incorporata nel palazzo nobiliare settecentesco formato dal piano terra con stalle, legnaia, cantina, granaio e piano nobile, situato nel Rione Castello n. 0.

Ugo, figlio di una famiglia di origine benestante, nacque il 15 settembre 1892 a Castiglione Messer Raimondo (frazione di Appignano, una volta aggregata al Comune di Bisenti), da Saverio ed Ernestina Pompei.

-Atto di Nascita

 L’anno milleottocentonovantadue, alle ore pomeridiane cinque e minuti trenta, nella Casa comunale. Avanti di me Costantini Gaetano segretario Comunale delegato con atto ventisette gennaio milleottocentoottantasei approvato Uffiziale dello Stato Civile del Comune di Castiglione Messer Raimondo è comparsa Chiavone Maria Domenica, di anni sessanta Levatrice domiciliata in Appignano, la quale mi ha dichiarato che alle ore pomeridiane quattro… del dì quindici del corrente mese, nella casa posta in Rione Castello al numero 0, dalla Signora Pompei Ernestina, moglie del Signor Pensieri Saverio, entrambi proprietari, domiciliati in Appignano frazione di Castiglione suddetto, è nato un bambino di sesso maschile che non mi presenta, e a cui viene dato il nome di Ugo.

A quanto sopra e a questo atto sono stati presenti quali testimoni Mantini Vincenzo1.

1 Fonte: Archivio Anagrafico del Comune di Castiglione M. Raimondo, Teramo.

  La famiglia Pensieri visse in pieno gli anni della Grande Guerra; Saverio, per essere stato il sindaco di una cittadina in un momento difficile e per essere stato, con la moglie Ernesta, padre di quattro figli, di cui tre maschi in guerra, dovette faticare molto per andare avanti, nonostante i modesti introiti.

La famiglia Anelli La Rocca di Sulmona

  Il ramo Anelli la Rocca ebbe origine nel 1844, allorquando Angelica Zampichelli, vedova del barone Raffaele la Rocca di Pacentro, nomina erede universale Luigi Anelli; alla famiglia Anelli si aggiunse il cognome La Rocca, il titolo baronale ed il possesso di beni e di un palazzo (Zampichelli) a Pacentro.

   Gli Anelli, oltre a possedere alcuni palazzi a Sulmona, possedevano a Pianella tre masserie ed un palazzo nobiliare in Via Municipale, n.5.

   Lo stemma dei baroni La Rocca, di epoca secentesca, è a Pacentro e raffigura una corona, composta da un cerchio ingemmato e cimato da tre fioroni alternati a due punte2.

  Nell’atto di matrimonio, viene registrato Ugo, di anni trentuno, residente a Montefino, di professione “professore”, coniugato con Donna Teresa baronessa Anelli la Rocca, di anni quarantuno, di condizione “gentildonna” il cinque dicembre 1923 in Sulmona, atto n. 122. 

  Donna Teresa (1882-1969), donna esile, piccolina e comunicativa fu Saverio Anelli barone (1848-1923) e Donna Vittoria, molto bella, fine e procace, molto riservata, figlia di Saverio e di Maria Rodinò di Miglione, importante e nobile famiglia di antiche origini; ambedue rimasero vedove, per cui il ramo Anelli la Rocca si estinse, confluendo nel ramo degli avvocati Pasquale e Lucio Speranza di Sulmona.

   Donna Vittoria sposò Eusebio Fabrizi Ferri; entrambe le sorelle rimasero vedove e senza eredi; con loro si estinse il ramo Anelli La Rocca di Sulmona.

2cfr. Fabio Maiorano, Sulmona dei Mobili e degli Onorati, la storia, le famiglie, gli          stemmi, Isola Liri, 2007, p-346.

   Ugo morì a Sulmona il 13 giugno 1929, all’età di 37 anni, per la malattia contratta durante il servizio militare e la prigionia in Austria?

    Non sappiamo finora se abbia collaborato con altri studiosi di linguistica e con alcune Università per la traduzione di testi di grammatica e di letteratura russa.

  Per le mie conoscenze adolescenziali e per aver frequentato il Palazzo Anelli in Pianella, posso dire, partendo dalle pubblicazioni presenti nella sua biblioteca, Ugo era un profondo conoscitore delle lingue slave ed in particolare della lingua russa e conosceva anche la lingua giapponese.

   Partecipò alla Grande Guerra col grado di ufficiale (eroico), Maggiore del Genio; non siamo ancora riusciti a individuare il foglio matricolare; altri due fratelli furono distinti ufficiali nella Grande Guerra:

Ed amò gli studi, non per vana ricerca di erudizione, ma per trovarvi pascolo all’anima sua e assetata di bene3;

3 Elogio funebre, pronunciato sulla tomba di Ugo Astorre dal prof. Avv. Alberto Salvi.

Nota: L’Istituto Comprensivo di Castiglione M. R. nel 2010 preparò per la giornata del FAI uno studio interdisciplinare sul Palazzo Pensieri ad Appignano

Ugo. Slavista

LE DONNE RUSSE

   Manca nella ricostruzione biografica di Ugo l’anello di congiunzione della carriera militare e della passione per le lingue slave; nel campo delle ipotesi, tra il 1916-1917 in Russia c’erano prigionieri austroungarici e irredentisti, che, con la gestione italiana austriaci irredentisti, furono, dopo lunghe peripezie rimpatriati, attraverso il porto di Arcangelo, la  ferrovia transiberiana e la via orientale, quella cinese e giapponese per imbarcarsi, alla volta dell’Italia; gli Occidentali, nel frattempo, inviarono nel 1917 contingenti militari a sostegno dei bianchi contro i  bolscevichi.

  Non sappiamo se, tra gli ufficiali, i volontari e  i soldati italiani, ci fosse anche Ugo Pensieri..

  Se così fosse, Ugo, affascinato, da un mondo tutto nuovo, entrò in contatto col mondo russo, sviluppando la passione per la sua lingua.

  Probabilmente Ugo venne in contatto con qualche ufficiale austroungarico nel fronte di guerra o venne in contatto in qualche campo di concentramento in Italia, per cui si approcciò agli studi linguistici. Le informazioni al riguardo sono tuttora carenti e a questo punto la ricerca rimane ferma e aperta a possibili conclusioni.

Oppure Ugo Pensieri, prigioniero sul fronte austriaco (?), probabilmente fece un’esperienza simile a quella di Lo Gatto e  può essere considerato uno dei pionieri e  fondatori della slavistica in Italia, insieme a Domenico Ciampoli di Atessa, anticipando di alcuni anni l’opera di Ettore Lo Gatto, docente di slavistica all’Università di Roma nel 1921 per la cattedra di Letteratura Russa. Studiare il russo per pochissimi filologi era diventato una moda.

  Tradusse per la prima volta in Italia, il poema di N. A. Niekràssov (Nemirov 1821-S.Pietroburgo 1877) “Le donne Russe”, traduzione stampata in Teramo per i Tipi dello Stabilimento Tipografico B. Cioschi, 1923.

  Niekràssov (1821-1877) è annoverato tra i dieci poeti dell’epoca d’argento della poesia russa, insieme a Fiodor Dostojeskij, Nicolaj Gogol, Vasilj Zhukoskij, Aleksandr Pushkin.

  Niekràssov pubblicò Gelo, naso rosso; Chi vive bene in Russia?, Nonno Mazai e le lepri, il poema Madre prima della sua morte in onore di sua madre.

Bibliografia

Le donne russe di N.  A. Niekràssov, Traduzione di Ugo Astorre Pensieri,          Teramo,1923

Avv. Alberto Salvi, In memoria del prof. Ugo Astorre Pensieri (Elogio funebre),          Sulmona, Tipografia sociale, 1929.

Fonti

Archivio di Stato Teramo, Elenco di leva e stato matricolare.

Archivio Comune di Castiglione M. Raimondo, Sezione Anagrafe e dello Stato Civile.

Archivio Comune di Montefino, Sezione Anagrafe, dello Stato Civile e Registro Matricolare di leva.

Archivio Comune di Sulmona, Sezione Anagrafe e dello Stato Civile.

Archivio Comunale, Pineto, Sezione Anagrafe e dello Stato Civile .          

Biblioteca Provinciale “Melchiorre Delfico”, Teramo.

Archivio Privato Avv. Speranza, Sulmona.

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